Libri di Salgado Sebastiao

Bibliografia di Salgado Sebastiao: tutti i libri in vendita online editi da Taschen con argomento Fotografia

Prossime uscite su FOTOGRAFIA

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791220029643 Sottopelle. Ediz. italiana e inglese
  • 9788894499544 Marks hurt no more
  • 9788894434033 Jardin. Ediz. illustrata
  • 9788894434019 Buscando a Bolívar. Ediz. inglese e spagnola
Gold. Ediz. inglese, francese e tedesca libro
-5%
LIBRO   9783836575089

Gold. Ediz. inglese, francese e tedesca Salgado Sebastião  Riding Alan  Wanick Salgado L. (Cur.)   -  Taschen, 2019  -  Fotografia

"Che cos'ha di tanto speciale questo metallo giallo opaco da spingere gli uomini ad abbandonare la propria casa, vendere i propri averi e attraversare un continente per rischiare la vita, gli arti e la sanità mentale inseguendo un sogno?" - Sebastião Salgado Quando, nel settembre del 1986, ricevette finalmente l'autorizzazione a visitare la Serra Pelada dopo che per sei anni le autorità militari brasiliane glielo avevano impedito, Sebastião Salgado non era pronto per lo straordinario spettacolo che lo attendeva sulla cima di quella remota collina ai margini della foresta amazzonica. Davanti ai suoi occhi si spalancava un'enorme voragine, ampia e profonda circa 200 metri, brulicante di decine di migliaia di uomini seminudi. Metà di loro saliva lungo scale di legno trasportando sacchi pesanti anche 40 chili, mentre gli altri tornavano nelle fauci della caverna precipitandosi lungo i suoi pendii fangosi. I corpi e i volti di quegli uomini, macchiati dal minerale ferroso contenuto nella terra che avevano scavato, erano del colore dell'ocra. Dopo che, nel 1979, in uno dei suoi corsi d'acqua fu scoperto l'oro, la Serra Pelada rievocava il tanto agognato El Dorado in quanto miniera d'oro a cielo aperto più grande del mondo, dove lavoravano in condizioni disumane circa 50.000 minatori. Oggi, la più sfrenata corsa all'oro della storia brasiliana è poco più di una leggenda, di cui non sono rimasti che pochi ricordi felici, molti penosi rimpianti - e le fotografie di Sebastião Salgado. Quando Salgado realizzò questi scatti, il colore dominava le pagine patinate delle riviste. La scelta del bianco e nero fu rischiosa, ma il portfolio sulla Serra Pelada avrebbe segnato un ritorno all'eleganza della fotografia monocromatica, nel solco di una tradizione i cui maestri, da Edward Weston e Brassaï a Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, avevano definito la prima metà del XX secolo. Quando gli scatti di Salgado arrivarono al New York Times Magazine , si verificò qualcosa di straordinario: il silenzio totale. "In tutta la mia carriera al New York Times", ha ricordato il photo editor Peter Howe, "non ho mai visto i redattori reagire a nessun altro servizio fotografico come al portfolio sulla Serra Pelada". Oggi che il mondo dell'arte e la manipolazione digitale permeano la fotografia, il portfolio di Salgado mantiene una qualità biblica e presenta un'immediatezza che rende i suoi scatti limpidamente contemporanei. Anche se la miniera della Serra Pelada è chiusa da molto tempo, l'intensità di quella corsa all'oro emerge da queste immagini in tutta la sua drammaticità. Questo libro raccoglie l'intero portfolio di Salgado sulla Serra Pelada riprodotto in qualità museale e corredato di una prefazione dell'autore e un saggio di Alan Riding.

€ 60.00 € 57.00
LIBRO   9783836575096

Gold. Ediz. italiana, spagnola e portoghese Salgado Sebastião  Riding Alan  Wanick Salgado L. (Cur.)   -  Taschen, 2019  -  Fotografia

Quando, nel settembre del 1986, Sebastião Salgado ricevette finalmente l'autorizzazione a visitare la Serra Pelada dopo che per sei anni le autorità militari brasiliane glielo avevano impedito non era pronto per lo straordinario spettacolo che lo attendeva sulla cima di quella remota collina ai confini della foresta amazzonica. Davanti ai suoi occhi si estendeva un enorme buco, di circa 200 metri di ampiezza e altrettanti di profondità, brulicante di decine di migliaia di uomini semi-nudi. Metà di loro saliva lungo scale di legno portando sulle spalle dei sacchi che pesavano fino a 40 chilogrammi, gli altri scivolavano giù lungo i pendii fangosi e tornavano nelle fauci della caverna. I loro corpi e i loro volti erano color ocra, macchiati dal minerale ferroso contenuto nella terra che stavano scavando. Dopo la scoperta dell'oro in uno dei suoi corsi d'acqua nel 1979, la Serra Pelada si trasformò in un agognato El Dorado, arrivando a essere la miniera d'oro a cielo aperto più grande del mondo, in cui circa 50.000 cercatori d'oro lavoravano in condizioni disumane. Oggi quella selvaggia corsa all'oro è ormai poco più di una leggenda, mantenuta in vita da pochi ricordi felici, da molti dolorosi rimpianti - e dalle fotografie di Sebastião Salgado. Quando Salgado realizzò questi scatti, il colore dominava le pagine patinate delle riviste. La scelta del bianco e nero fu rischiosa, ma il portfolio sulla Serra Pelada portò in seguito a un ritorno all'eleganza della monocromia in fotografia, nel solco di una tradizione e di grandi maestri come Edward Weston e Brassaï, Robert Capa ed

€ 50.00
non acquistabile
DETTAGLI
LIBRO   9783836576505

Gold. Ediz. limitata Salgado Sebastião  Wanick Salgado L. (Cur.)   -  Taschen, 2019

Quando, nel settembre del 1986, Sebastião Salgado ottenne finalmente il permesso di visitare Serra Pelada, dopo essere stato bloccato per sei mesi dalle autorità militari brasiliane, non era preparato ad affrontare l'incredibile spettacolo che lo attendeva su questa vetta remota ai margini della foresta amazzonica. Di fronte a lui si apriva una larga voragine, che misurava circa 200 metri in larghezza e profondità, brulicante di decine di migliaia di uomini mezzi svestiti. La metà di loro trasportava pesi fino a 40 chili su per scale di legno, gli altri tornavano nelle fauci della cava saltando giù per pareti inclinate e fangose. Avevano i volti e i corpi color dell'ocra, macchiati dal minerale ferroso presente nella terra che avevano scavato. Dopo la scoperta dell'oro in uno dei suoi fiumi nel 1979, Serra Pelada sembrò incarnare l'El Dorado da tempo promesso e divenne la miniera a cielo aperto più grande del mondo, impiegando 50.000 scavatori in condizioni spaventose. Oggi la più sfrenata corsa all'oro del Brasile è diventata materia di leggenda, tenuta in vita da pochi ricordi felici, molti dolorosi rimpianti... e le fotografie di Sebastião Salgado. Al tempo in cui Salgado scattò queste foto, il colore imperversava sulle pagine patinate delle riviste. Quella del bianco e nero era una scelta rischiosa, ma le immagini di Serra Pelada sarebbero state all'origine di un ritorno all'eleganza della fotografia monocroma, nel solco di una tradizione i cui maestri, da Edward Weston e Brassaï a Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, avevano segnato la prima metà del Novecento. Quando le immagini di Salgado arrivarono al The New York Times Magazine, accadde qualcosa di straordinario: scese un completo silenzio. "In tutta la mia carriera presso la rivista" ricorda il photo editor Peter Howe, "non ho mai visto gli editor avere davanti a un'altra serie di immagini una reazione simile a quella suscitata da Serra Pelada". Oggi che la fotografia è ormai assorbita dal mondo dell'arte e dalle tecniche di manipolazione digitale, il portfolio di Salgado ha un respiro biblico e un'immediatezza che lo rende assolutamente contemporaneo. La miniera di Serra Pelada è chiusa ormai da tempo, ma il dramma della corsa all'oro emerge con forza da queste immagini. Questa edizione firmata comprende riproduzioni impeccabili, di grande formato e qualità museale delle fotografie in bianco e nero. Collector's edition (N. 101-1100), ciascuna numerata e firmata da Sebastião Salgado. Edizione in lingua inglese.

€ 800.00
disp. incerta
ACQUISTA