Libri sulle lingue indoeuropee
Manuali di indoeuropeistica, ricostruzione del proto-indoeuropeo e storia comparata delle famiglie linguistiche
La favola dell'indoeuropeo Semerano Giovanni Iarossi M. F. (Cur.) - Mondadori Bruno, 2005 - Testi E Pretesti
Il testo mette in luce in maniera provocatoria l'intuizione storica che "un vincolo di fraternità culturale lega da cinquemila anni l'Europa all'antica Mesopotamia, l'attuale Iraq, dove fiorirono le inarrivabili civiltà di Sumer, di Akkad, di Babilonia". L'elemento di congiunzione tra Oriente e Occidente è Sargon: il fondatore della dinastia di Akkad, nel III millennio a. C. Un libro polemico, brillante e chiaro, che offre ricche informazioni sull'origine e il significato delle parole che usiamo nell'intento di proporre una diversa chiave interpretativa ad una superata classificazione linguistica: il così detto indoeuropeo.
L'infinito: un equivoco millenario. Le antiche civiltà del Vicino Oriente e le origini del pensiero greco Semerano Giovanni Sorbi L. (Cur.) - Mondadori Bruno, 2004 - Economica
Scavando nell'etimologia del greco, del latino e del sanscrito, l'autore ha rintracciato, in quarant'anni di studi che trovano la sintesi in questo libro, la madre di tutte le lingue: l'accadico-sumero. Questo volume mette in discussione le teorie legate all'indo-europeo come origine delle lingue mediterranee e europee. In modo suggestivo ci viene data la possibilità di comprendere il senso nascosto delle nostre parole, mandando in frantumi molti pregiudizi e incomprensioni.
L'infinito: un equivoco millenario. Le antiche civiltà del Vicino Oriente e le origini del pensiero greco Semerano Giovanni Sorbi L. (Cur.) - Mondadori Bruno, 2001 - Sintesi
Scavando nell'etimologia del greco, del latino e del sanscrito Giovanni Semerano ha rintracciato, in quarant'anni di studi, la madre di tutte le lingue: l'accadico-sumero. Questo volume mette in discussione le teorie legate all'indo-europeo come origine delle lingue mediterranee ed europee, dandoci la possibilità di comprendere il senso nascosto di alcune delle nostre parole. Un esempio: "L'uomo nasce dall'infinito e torna all'infinito", così è sempre stata tradotta una delle riflessioni più famose del filosofo Anassimandro. Semerano invece traduce àpeiron con il semitico apar e con l'accademico eperu: parole che, in mezza Mesopotamia, e più tardi nell'ebraico, stavano a significare polvere, fango.