Libri di Sgarbi
Bibliografia di Sgarbi: tutti i libri in vendita online editi da Silvana con argomento Caravaggio
Prossime uscite su CARAVAGGIO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281389892 Rivoluzione Caravaggio
- 9791254722275 Su Caravaggio
- 9791223227657 Caravaggio
- 9788886937207 Nascondere nell'evidenza. Caravaggio, Beatrice Cenci e Clemente VIII Nella Giuditta che decapita Oloferne
Caravaggio. Il contemporaneo. In dialogo con Burri e Pasolini. Catalogo della mostra (Rovereto, ottobre 2020-febbraio 2021) Sgarbi V. (Cur.) - Silvana, 2020 - Arte
"Il Seppellimento di santa Lucia", capolavoro caravaggesco conservato nella chiesa di Santa Lucia alla Badia a Siracusa, è lo spunto per riflettere sulla contemporaneità dell'arte di Michelangelo Merisi, tema a cui è dedicato questo volume. La forza espressiva della tela siciliana, opera di un Caravaggio maturo e inquieto, trova consonanze con opere di grandi autori del Novecento: Alberto Burri, di cui sono presentate celebri opere Informali e, tramite le fotografie di Massimo Siragusa, il Grande Cretto di Gibellina, simbolo delle tragedia umana; quindi Cagnaccio di San Pietro e Nicola Verlato, fino a Pier Paolo Pasolini, che non solo fu affascinato da Caravaggio, condividendone l'approccio crudo e realista nell'osservare il mondo, ma ebbe anche, come il maestro seicentesco, una vita profondamente tormentata. Gli audaci accostamenti proposti mirano a mettere in luce l'attualità spirituale di Caravaggio, definito da Vittorio Sgarbi l'artista più contemporaneo della storia. Il volume, con numerosi interventi critici, ripropone due testi di Alberto Moravia e Gianfranco Contini, e un'intervista a Nicola Verlato raccolta da Denis Isaia.
Gli occhi di Caravaggio. Gli anni della formazione tra Venezia e Milano. Ediz. illustrata Sgarbi V. (Cur.) - Silvana, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Il volume intende documentare il mondo artistico che deve aver ispirato e formato Caravaggio nei suoi esordi milanesi. E infatti noto che Caravaggio, nato a Milano nel 1571, è vissuto in questa città fino al 1588, svolgendo il suo primo alunnato presso la bottega di Simone Peterzano. Gli anni precedenti alla sua partenza per Roma - attestata nel 1592 - si sono svolti prevalentemente nella regione. Proprio tra Lombardia e Veneto, in quel periodo, si viene delineando un clima artistico che ha interpreti di altissimo livello, da Tiziano a Moretto e Savoldo, fino ai fratelli Campi, a Figino o a Peterzano, per ricordare solo alcuni dei protagonisti. Il volume, con saggi di noti studiosi della materia, ripercorre attraverso un'accurata selezione di capolavori il felice clima artistico da cui prese le mosse il più grande artista del Seicento italiano.
Le stanze del Cardinale. Caravaggio, Guido Reni, Guercino, Mattia Preti. Ediz. illustrata Sgarbi V. (Cur.) Papetti S. (Cur.) - Silvana, 2009 - Cataloghi Di Mostre
Elevato alla porpora cardinalizia a soli trentacinque anni, Giovanni Battista Pallotta (1594-1668) proseguì la colta tradizione familiare avviata in età sistina dallo zio, il cardinale Evangelista, aggiornando le prospettive della sua intensa attività di collezionista in base ai più moderni indirizzi perseguiti a Roma negli anni del pontificato di Urbano Vili. L'inventario delle opere d'arte conservate nella sua residenza romana è stato il punto di avvio per una complessa indagine archivistica volta a ricostruire la consistenza della collezione del porporato marchigiano che, negli anni trascorsi a Ferrara come legato pontificio, intrattenne rapporti di committenza con Guido Reni, Guercino, Elisabetta Sirani, Cantarmi e Tiarini. Altre opere importanti furono commissionate in tempi diversi anche a Mattia Preti, riallacciando così i rapporti con la città di Cosenza della quale Evangelista Pallotta era stato vescovo. Il nucleo più importante della quadreria Pallotta passò, dopo la morte del cardinale, a Bologna, presso il conte Grassi, e da questi un gruppo di opere venne poi venduto nel 1684 al marchese Brignole di Genova. La mostra è ospitata nel fastoso palazzo dei cardinali Pallotta, eretto a Caldarola dal cardinale Evangelista e arricchito di opere d'arte da Giovanni Battista Pallotta, che vi ospitò la regina Cristina di Svezia, Casimiro di Polonia e vari principi romani in viaggio verso il santuario di Loreto.