Libri di Simonetta Simonetti

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Censura di guerra. «È bene che sappino quel che si pate». Le lettere delle donne e la commissione provinciale di Censura di Lucca 1941-1942 libro
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LIBRO   9788832873559

Censura di guerra. «È bene che sappino quel che si pate». Le lettere delle donne e la commissione provinciale di Censura di Lucca 1941-1942 Simonetti Simonetta   -  Tra Le Righe Libri, 2024

Le lettere delle donne scritte e spedite tra il 1941 e il 1942 raccolgono i sentimenti, le paure, la rabbia e lo sconforto di chi rimase a casa a sostenere il peso delle famiglie. Con gli uomini in guerra, lontani da casa, di fronte alla scarsità dei generi alimentari, all'avvicinarsi della guerra, alle notizie di sconfitte mascherate, all'incessante propaganda, la macchina del regime legge e censura. Tutte le lettere vengono vagliate dalla Commissione Provinciale di Censura di Lucca, e dopo la revisione segreta le corrispondenze "sospette" vengono censurate e segnalate. Si mette in azione l'apparato repressivo del regime, sia da parte delle questure che della Organizzazione per la Vigilanza e Repressione dell'Antifascismo (O.V.R.A.). In questo saggio i documenti della Commissione con le piccole storie personali di tante donne in guerra.

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LIBRO   9788832870503

Onore e sacrificio. Lucca, le donne, la Guerra del '15-'18. La vita giorno per giorno Simonetti Simonetta   -  Tra Le Righe Libri, 2018

Quando la guerra sembrava non finire più, quando l'assenza degli uomini di casa era ormai solo un doloroso ricordo e la difficoltà di trovare qualcosa da mettere sulla tavola diventava una sfida quotidiana e quando ormai le donne si erano più o meno adeguate allo stravolgimento dei ruoli sociali e familiari imposti dai tempi, lo Stato richiese loro ancora sacrificio, resistenza, comprensione. A Lucca come in tutto il Paese nacquero il Comitato Femminile Pro Patria, il Comitato di Azione Civile Lucchese, il Fascio Femminile e le donne si fecero crocerossine o allestirono laboratori per cucire uniformi o confezionare scaldarancio da consegnare ai soldati al fronte. Ma la divisione fu netta tra la nobiltà e l'alta borghesia che, elevata in una posizione dominante, organizzava raccolte e riunioni, mentre dall'altra parte le operaie e le contadine lottavano contro i rincari del prezzo del pane e con la penuria di prodotti alimentari. Anche nelle città lontano dal fronte si combattevano guerre, ma non per conquistare le patrie terre irredenti, bensì diritti.

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