Libri di Ta
Bibliografia di Ta: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli con argomento Milano
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
La distanza sociale. Milano e i ghetti virtuali Tacchi Enrico M. - Franco Angeli, 2010 - Sociologia
Questo volume fa parte di un piano editoriale che presenta i risultati di uno studio condotto in sette aree urbane italiane sul tema della distanza sociale. Dopo un'introduzione teorica, sono qui discussi i dati di ricerca raccolti a Milano, con un questionario somministrato a un campione casuale di 600 persone, poi elaborati a livello monovariato, bivariato e multivariato. La ricerca restituisce l'immagine di una città caratterizzata da un diffuso benessere e da un alto profilo culturale: buona parte degli intervistati gode infatti di un livello piuttosto elevato di consumi, tanto materiali quanto immateriali. Eppure, questo benessere non riguarda tutti. Anche se a Milano non esistono ghetti veri e propri, sembra lecito ricorrere a una metafora, che rimanda non tanto a un quartiere concreto (dove si relega una certa comunità socialmente omogenea) quanto a luoghi dai confini incerti, dove si concentrano diverse popolazioni particolarmente problematiche. In questo senso si potrebbe parlare di "ghetti virtuali", ovvero di cerchie sociali difficilmente penetrabili, sottoposte a efficaci strategie di distanziamento, pur in un contesto urbano che manifesta pronunciati caratteri di "mescolanza" sociale.