Libri su Pitigrilli

Saggi biografici, studi critici e testimonianze sulla vita e le opere di Dino Segre

"I libri su Pitigrilli propongono un'approfondita indagine critica e biografica sulla controversa figura di Dino Segre, uno degli scrittori e giornalisti più discussi del Novecento italiano. Il catalogo raccoglie interessanti saggi biograficimonografie e memorie storiche, firmate da studiosi come Sergio Andreoli e Anna Antolisei, che analizzano lo stile graffiante dell'autore, i retroscena della sua vita tormentata e il suo impatto culturale. Strumenti di studio preziosi per ricercatoristudenti di letteratura italiana, biografi e appassionati di storia del Novecento desiderosi di fare luce sul vero volto, privato e letterario, di un maestro del paradosso."
Pitigrilli. L'uomo dalle troppe vite libro
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LIBRO   9788866179948

Pitigrilli. L'uomo dalle troppe vite Ternavasio Maurizio   -  Araba Fenice, 2025

Sembra il nome di un personaggio uscito dai cartoni animati, il suo. Invece Pitigrilli (che in realtà era il torinesissimo Dino Segre, ebreo da parte di padre) è stato uno degli scrittori di maggior successo negli anni Venti e Trenta: i suoi romanzi osè che scandalizzavano l'Italia ai tempi del fascismo- basti pensare a "Cocaina" e a "Le vergini a 18 carati" - hanno venduto milioni di copie e sono stati tradotti in 16 lingue. Ma Pitigrilli, classe 1893, è stato anche giornalista scavezzacollo, tanto da essere stato sfidato a duello da D'Annunzio per un articolo non gradito, fondatore e direttore di varie riviste (come la famosissima "Le Grandi Firme", uscita nel 1924), aforista di caratura internazionale, amante della celebre poetessa Amalia Guglielminetti nonché marito di Lina Furlan, la prima penalista italiana. Tanti per lui gli incidenti di percorso e le beghe giudiziarie. Come quella che lo ha visto protagonista nell'immediato dopoguerra quando si scoprì che tra il 1930 e il 1938 era stato un informatore dell'Ovra, la famigerata polizia segreta del regime. E in tale ruolo, con le sue puntuali informazioni scritte a mo' di romanzo, aveva fatto arrestare numerosi antifascisti torinesi di Giustizia e Libertà, alcuni dei quali ebrei come lui. Nel 1940 si era convertito al cattolicesimo, nel 1948 si era rifugiato per un decennio in Argentina per sfuggire ad eventuali rappresaglie relative ad un passato scottante. Pitigrilli è morto a Torino, dimenticato da tutti, nel 1975.

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