Libri di Gennaro Bascetta Arturo Scognamiglio

Bibliografia di Gennaro Bascetta Arturo Scognamiglio: tutti i libri in vendita online editi da Abe Cucina, cibi, bevande e argomenti correlati

LIBRO   9788872974971

L'Appennino napoletano in tavola, il ricettario dei piatti e delle taverne antiche Bascetta Arturo  Scognamiglio Gennaro   -  Abe, 2024  -  Vintage

Un mago dalla cui testa escono a sorpresa sempre idee nuove. Così può definirsi Arturo Bascetta, attento studioso della storia e delle leggende della Campania, che riesce ogni volta a meravigliare con proposte che lasciano il segno per la loro validità e modernità. Cent'anni di storia delle trattorie non è una trattazione qualsiasi dato che valorizza, tutela, conserva, rispetta quella parte delle tradizioni legate alla gastronomia, al buon mangiare, al bere bene. È una rivisitazione culturale ed attuale in un momento in cui si è alla ricerca di tutto ciò che è genuino ed autentico, di quel retaggio della gens irpina che ha segnato il passato anche recente. Le trattorie hanno goduto, presso di noi, di significati che vanno molto al di là del semplice ristoro. In particolare di valori di socialità e di libertà dal lavoro duro ed alienante, dalle situazioni di disagio, da una vita di stenti. E, ad un certo punto, luogo di incontro dove a tavola, in un ambiente sereno e rilassato, dimenticare guai e vita grama. Parafrasando quanto dice Cesare Pavese nel "mestiere di vivere" si può anche affermare che la trattoria è stata "una difesa dalle offese della vita". A questo ha pensato Arturo Bascetta. Ma anche agli antichi sapori, alla esistenza calma di un tempo, alla dimensione davvero "umana" di vita dei nostri avi. Un pensiero al passato ed il rifiuto, sottinteso, di un mondo frenetico, in continua corsa, di tutti in lotta contro tutti. Di queste trattorie, di queste presenze, ombre di un passato che si vorrebbe ancora presente, esistono poche tracce. Da qui una ricerca che porta il segno di riscoperta di valori di cui si sente la mancanza. Oggi il ristoro viene trovato nel "ristorante", freddo e asettico, ove si consuma il solo rito del cibo. Pochi sono i locali che hanno conservato l'atmosfera magica della vecchia trattoria, intesa quasi come "una seconda casa" ove mangiare e bere in armonia con gli amici o festeggiare le ricorrenze più care. Si assiste, così, alla proposta di menù assurdi e commerciali, del tutto lontani dalla cucina tradizionale o una triste parodia di essa. E che dire degli accostamenti fra il cibo e il vino con la totale ignoranza di quanta pericolosità all'olfatto e al gusto ne può derivare dalla scelta di un vino non adatto? Vino che è stato compagno da sempre del cibo diventando, poco alla volta, una bevanda da assaporare con gusto, riconoscendovi aromi, profumi, bouquet e la capacità di chi ha saputo suscitarli, mettendo a frutto le qualità naturali dell'uva. William Shakespeare, nell'Otello, affermava che "il buon vino è giovane creatura se ne cogli lo spirito". Ed oggi la tendenza è di cogliere questo spirito, bevendo meno, con più gusto e qualità. Ma dove? Non certo in quei ristoranti dove la "carta dei vini" troppo spesso è una cosa oscura e sconosciuta, dove si consumano "vini della casa" pessimi e serviti ancor peggio.

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LIBRO   9788872972717

La cucina tipica dell'Appennino napoletano. Elementi agroalimentari della tradizione campana Bascetta Arturo  Scognamiglio Gennaro   -  Abe, 2021  -  Prodotti Tipici

Il cibo, in senso lato, può essere definito la "chiave di lettura" della cultura e della socialità di un determinato territorio, difatti esso rappresenta un rito di scambio, di chiacchiera che è alla base della convivialità e dell'instaurazione di relazioni interpersonali; in altre parole, il cibo è il mezzo attraverso cui è possibile creare unione e condivisione all'interno di gruppi di persone dando loro una maggiore possibilità di integrazione nel mondo esterno. In aggiunta, la dimensione relazionale comprende anche e soprattutto la simbiosi con il territorio e quindi il cibo entra a far parte della cultura del posto. Da qui parte il viaggio fra ricette e piatti tipici, pronti per essere realizzati da chiunque, anche attraverso la descrizione di un viaggio storico per i luoghi antichi da Lauro ad Avella, da Avellino a Pietrastornina, lungo i pendii e i pascoli dell'Appennino Meridionale. È risaputo che il viaggio da Napoli a Montevergine sui traini era un fatto assai defatigante. Ma forse non tutti sanno che i viaggiatori, col caldo o con il freddo, si fermavano continuamente a bere. Alla fontana borbonica sulla salita di Monteforte, se si trattava di acqua; dai vinai, se si trattava di rossi o bianchi di qualità... Non resta che salire in carrozza per una lettura e magari una cena da favola.

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LIBRO   9788898817238

Il garum del credenziere latino. Hallec, liquamen, colatura: storia, riscoperta ed utilizzo delle salse romane in Campania e la prima pescheria di Napoli del 1477 Bascetta Arturo  Scognamiglio Gennaro   -  Abe, 2014  -  Prodotti Tipici

Le alici sulla tavola di ricchi e poveri. Pesce azzurro come antipasto, non il piatto povero. A tavola: un'apericena come le olive. Il salato per insaporire la pizza: l'hallec. Contorni di pesce, frutti di mare e di laghi. Origini del garum: la salsa delle salse. Il garum, l'aceto balsamico dei Romani. Tre qualità: flos, castimoniale, sociorum. Garum: hallec (salsa) e liquamen (colatura). Partenope sito di delizie e non di pesca. La Napoli dell'800 falsa la qualità della vita. La preta del pesce: la prima pescheria nel 1477 e tante altre spigolature anche inedite.

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