Libri di Margherita Rimi
Bibliografia di Margherita Rimi: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio Raccolte di poesia di singoli poeti
Restitutio ad integrum. Poesie 2015-2024 Rimi Margherita - Marsilio, 2025 - I Giorni
La Restitutio ad integrum è la formula medica che indica la guarigione e, magari, il restauro dello stato originale dell'infermo. Il sentimento - lirico e civico - espresso è dunque la speranza: perché possiamo salvarci o, meglio, c'è qualcuno che «torna / a curare / le ferite» del corpo o della mente. E questi «due blocchi», sovente offesi dalla medesima prepotenza, sanno che oltre a "funzionare" ammodo, ognuno per sé, devono tenersi d'occhio, altrimenti quando viene «ferito l'uno / l'altro cade». Allora lo stile, per marcare la diversità/unità tra testa e cuore, «sottomette la grammatica» e si sdoppia: da una parte la sintassi quasi dimessa schifa la norma e, di contro, il lessico s'infiamma nella precisione dell'etimologia o della tecnica, si lascia sedurre dal greco, latino, siciliano, inglese... perché non esistono «parole che contano di meno». Margherita Rimi così, con una voce netta e originale, pone al centro della riflessione un'umanità fragile ma non sfibrata, idiota eppure benedetta, violata ma mai sconfitta. (Gandolfo Cascio)
Nomi di cosa. Nomi di persona Rimi Margherita - Marsilio, 2015 - I Giorni
"Margherita Rimi si conferma una delle voci meglio individuate del nostro panorama letterario. Con i suoi ritmi e la sua sintassi originale, la Rimi crea una poesia tangibile, in cui la lingua siciliana, l'italiano, il francese, l'inglese, i linguaggi specialistici concorrono ad aumentare la dimensione esperienziale e di senso senza essere semplici 'coloriture' linguistiche o contributi alla varietà fonica dei versi. Immediatezza gestuale e visiva di una situazione in atto, potenzialità di una lingua essenziale e precisa che sa giovarsi degli scarti sintattici del dialetto, ma anche porsi in una dimensione plurilinguistica a forte oralità e carnalità: in questa scrittura la dimensione veritativa e conoscitiva si unisce infatti alla corporeità, e la corporeità a un vivo senso della lingua, alla 'manducazione della parola', per usare l'espressione di Marcel Jousse. Non a caso figura ad esergo della prima parte del volume la frase di Alice Miller che dice: "La verità della nostra infanzia è scritta nel nostro corpo". La poesia può quindi riprendere, in forme insolite, una dimensione indagante e soprattutto sapienziale, con un forte ancoraggio nei saperi della Medicina e della Neuropsichiatria infantile, e nelle pratiche della tutela dell'adolescenza e dell'infanzia contro le violenze e gli abusi e a favore dei disabili..." (Amedeo Anelli)
Era farsi. Autoantologia 1974-2011 Rimi Margherita - Marsilio, 2012 - I Giorni
Bambini i protagonisti della raccolta di poesie "Era farsi" della siciliana Margherita Rimi, fra l'altro neuropsichiatra infantile, appassionatamente impegnata nella tutela dell'infanzia e nella cura dei bambini offesi. In questi versi trentennali della Rimi, in un linguaggio poetico che colpisce con la sua agile semplicità e verità disarmante, per la prima volta risuonano non solo gli echi rassicuranti di ogni infanzia serena ma anche la voce dolente e inquietante dei bambini che hanno subito abusi e violenze sessuali. L'autrice guarda e vede il mondo dagli occhi stessi dei bambini, un mondo a volte feroce e cinico, di maltrattamenti e di paure, di ferite e malattie. Eppure dei bambini violati l'autrice sa cogliere anche tutta la purezza e l'innocenza: la bellezza. Nel costruire la sua Autoantologia, Margherita Rimi consegna anche un viaggio attraverso la propria infanzia e giovinezza, per poi approdare ai testi della maturità dove emergono gli affetti e la forza dei legami familiari, la tensione di alcuni temi etico-sociali, ma anche di una visione ironica della realtà. Una poesia a tutto tondo, che propone pure testi in una lingua siciliana scabra, e versi di omaggio a Pirandello, messi a conclusione del volume, quasi a riaffermare la continuità tra passato e presente della letteratura negli interrogativi che il male non cessa di sollevare. Prefazione di Daniela Marcheschi.