Libri di Roberto Rusconi
Bibliografia di Roberto Rusconi: tutti i libri in vendita online editi da Morcelliana Leader cristiani e leadership cristiana
Il gran rifiuto. Perché un papa si dimette. Nuova ediz. Rusconi Roberto - Morcelliana, 2023 - Pellicano Rosso
A dieci anni dalla rinuncia al pontificato di Benedetto XVI e dopo la sua scomparsa, la nuova edizione rivista e ampliata del volume più discusso e più tradotto. Con nuova Introduzione e Postfazione. La rinuncia al pontificato da parte di Benedetto XVI - un fulmine a ciel sereno - ha reso effettiva una possibilità astrattamente prevista dal Codice di Diritto Canonico: un evento che nel corso della storia si era verificato soltanto molti secoli prima con Celestino V, l'unico papa legittimo a essersi volontariamente dimesso. Voci di dimissioni cominciarono di nuovo a circolare nella seconda metà del '900, a proposito di Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Qual è il futuro della Chiesa dopo il gesto di papa Ratzinger? Ancora oggi il dibattito accesissimo, tra conservatori e progressisti, sul destino della Chiesa, che investe lo stesso papato di Francesco, ruota attorno al significato da dare a quel "Gran rifiuto".
Dalla peste mi guardi Iddio. Le epidemie da Mosè a papa Francesco Rusconi Roberto - Morcelliana, 2020 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Per secoli epidemie di diversa natura hanno falciato l'umanità. Sin dall'esodo del popolo ebraico guidato da Mosè, si è adottato un semplice schema interpretativo: la "pestilenza"- di volta in volta identificata con la peste, la lebbra, il colera etc. - è una punizione divina per i peccati degli uomini, che devono pentirsi ed espiare le proprie colpe con appositi riti. Pontefici e cardinali hanno guidato processioni, penitenti laici e religiosi dei diversi Ordini si sono sacrificati per assistere malati e moribondi, senza peraltro impedire che ci si scagliasse contro il capro espiatorio del momento, come gli ebrei nel medioevo e gli untori in età moderna. Papi e santi sono stati invocati per arginare il fenomeno. La pandemia del coronavirus ha richiamato in auge rituali tradizionali e antiche spiegazioni, mettendo però in discussione la praticabilità dei primi e il senso delle seconde. Come mostrano le parole e i gesti di papa Francesco.
Il gran rifiuto. Perché un Papa si dimette Rusconi Roberto - Morcelliana, 2013 -
La rinuncia al pontificato da parte di Benedetto XVI ha reso effettiva una possibilità astrattamente prevista dal Codice di Diritto Canonico: un evento che nel corso della storia si era verificato soltanto molti secoli prima. Alle origini della Chiesa e nel Medioevo si diedero alcune rinunce più o meno forzate ed esplicite, ma Celestino V, papa per pochi mesi nel 1294, era stato finora l'unico papa legittimo a essersi volontariamente dimesso. Se ancora fra '300 e '400 durante lo scisma e la crisi conciliare della Chiesa d'Occidente vi furono rinunce coatte, il consolidamento del potere papale nei secoli successivi rese inverosimile l'ipotesi di un'abdicazione del Sovrano Pontefice. Voci di dimissioni cominciarono a circolare nella seconda metà del '900, a proposito di Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Le rinunce al pontificato segnano una svolta nella storia della Chiesa. Secondo la fasulla profezia attribuita a san Malachia, a Benedetto XVI dovrebbe succedere un ultimo papa, detto semplicemente "Petrus Romanus". Forse perché dopo di lui i cristiani potranno vedere una Chiesa diversa?