Libri di Alessandra Scarano
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Identità e differenze nell'architettura del Mediterraneo. Ediz. illustrata Scarano Alessandra - Gangemi Editore, 2006 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Il bacino del Mediterraneo, da sempre considerato uno dei più grandi esempi di vivacità culturale, baricentro naturale di tante civiltà costantemente in dialogo tra loro, è oggi un'area dominata dall'assenza di ricerca di nuovi linguaggi che lascia spazio a trasformazioni che non dialogano in alcun modo con il contesto storico e naturale nel quale si inseriscono, e che generano i "non-luoghi" e la mancanza di riconoscibilità di tante periferie metropolitane e della maggior parte dei complessi turistici. Basti pensare ai tanti insediamenti costieri della Spagna, della Francia o delle isole greche,che sradicano gli aspetti più particolari in cambio di ambienti artificiali e totalmente indifferenti al preesistente. I processi di "identificazione" e "orientamento" diventano sempre più difficili, poiché "l'insediamento, quale luogo entro la natura, non esiste più, né esistono i fulcri urbani come luoghi di vita in comune, o gli edifici come sotto-luoghi significativi, capaci di trasmettere sia individualità che appartenenza.Anche il rapporto con la terra e con il cielo è andato perduto. La maggior parte degli edifici moderni esiste in un "nulla" senza alcun rapporto con il paesaggio o con un insieme urbano coerente: una vita astratta, in una specie di spazio matematico-tecnologico, ove a malapena il sopra si differenzia dal sotto" (C. Norberg-Schulz).
Luoghi e architettura del Mediterraneo. Viaggiatori alla scoperta del genius loci. Ediz. illustrata Scarano Alessandra - Gangemi Editore, 2006 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
«La nozione di viaggio, se si esclude il significato comune di spostamento fisico in una porzione di spazio geografico, si presenta assai vasta.Tra i molteplici viaggi non materiali o se vogliamo "immaginari" - abbiamo scelto di intraprenderne uno dalle caratteristiche singolari: una sorta di viaggio alla seconda potenza ovvero un viaggio nei viaggi. Come in ogni viaggio che si rispetti, esiste un itinerario e una meta, che nel nostro caso possiede la caratteristica peculiare di coincidere con il punto di partenza, dal momento che non è collocata all'estremità di un'ipotetica linea, ma lungo un cerchio ideale che comprende l'intero bacino mediterraneo. Nel caso specifico, si tratta dunque di un "periplo" - che secondo l'etimo è una "navigazione circolare" - non intorno a un continente o a un'isola, ma lungo i "bordi" di un ambito geografico circoscritto che e quello del Mediterraneo, un "mare chiuso" per definizione. Del resto, la tradizione del periplo è connaturata alla civiltà marinara mediterranea e, a ragione, può essere considerata il simbolo che esprime la sua unità geografica e culturale, poiché alla fine si ritorna sempre nello stesso punto da cui si era partiti, dimostrando con ciò che ogni luogo che si affaccia su questo mare e un punto appartenente alla stessa circonferenza.»