Libri di Stendhal
Bibliografia di Stendhal: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Roman (1819). Un romanzo per Métilde. Testo francese a fronte Stendhal Bottacin A. (Cur.) - La Vita Felice, 2013 - Il Piacere Di Leggere
Nell'esistenza di Stendhal, Milano rimane sinonimo di "ascesi alla felicità", tra cadute e piccole vittorie, spazi goffamente percorsi alla ricerca di un assoluto: Métilde "noble et sublime", che rimarrà la "grande affaire" della sua vita. Métilde Viscontini Dembowski, quest'italiana dai grandi ideali, "giardiniera del Risorgimento", legata a Foscolo e a Confalonieri, determinerà gli anni milanesi di Henri Beyle e in gran parte la decisione estrema di lasciare la città lombarda. Esasperato dal dolore, Stendhal riversa nella scrittura la crudezza sulle sue impossibilità e produce un breve frammento che intitola semplicemente "Roman", redatto di getto il 4 novembre 1819, giorno di san Carlo Borromeo. Métilde e la sua ostinata distanza provocano l'evento: "Roman" è da vedersi quale primo tentativo scritturale da parte di Stendhal che solo molto più tardi, nel 1827, si riproporrà come romanziere, con Armance. Dodici paginette che Stendhal dedica a Métilde e alla società lombarda. L'autografo, depositato presso la Bibliothèque municipale de Grenoble, viene qui presentato per la prima volta e riprodotto in fac simile, annotato e con la traduzione italiana a cura di Annalisa Bottacin.
Chi mi difenderà dal tuo bel volto? Testo francese a fronte Stendhal - La Vita Felice, 1995 - Il Piacere Di Leggere
Chi mi difenderà dal tuo bel volto? Testo francese a fronte - La Vita Felice
Aneddoto italiano. Tratto da una cronaca milanese del sedicesimo secolo. Testo francese a fronte Stendhal Bottacin A. (Cur.) - La Vita Felice, 2017 - Il Piacere Di Leggere
L'"Aneddoto italiano", che potremmo sottotitolare "Aventure milanaise", rimanda agli innumerevoli scritti di Stendhal che si delineano per il loro carattere di incompiutezza. Ciò che resta di questo quanto mai interessante progetto scritturale è la breve narrazione di Stendhal di una terribile vendetta tra due famiglie lombarde, gli Ariberti e i Pecchio, dai lunghi, antichi contenziosi, avvenuta nel Sedicesimo secolo e tramandata dalle cronache. Alla morte improvvisa di Henri Beyle, avvenuta a Parigi il 23 marzo 1842, durante un congedo dalle sue funzioni di console negli Stati Pontifici a Civitavecchia, il cugino ed esecutore testamentario, Romairi Colomb, ritrovò tra le sue carte alcuni testi inediti, per lo più incompiuti, e nel timore che andassero perduti, li trasformò in una serie di presunte lettere inviategli dallo stesso Beyle, facendole precedere da un "cappello", e li inserì in uno degli ultimi volumi delle "Ceuvres Complètes (CEuvres Posthumes de Stendhal, Lettres à ses amis)" che stava pubblicando per i tipi dell'editore parigino Michel Lévy, cui diede il titolo di Correspondance inédite. La lettera è numerata come la CCXXII della raccolta; il fruitore è il medesimo Romain Colomb ed è datata "Rome, le 25 novembre 1835". Prefazione di Annie Collet.