Libri di Francesco Varanini
Bibliografia di Francesco Varanini: tutti i libri in vendita online editi da Guerini E Associati ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA E MANAGEMENT
Contro il management. La vanità del controllo, gli inganni della finanza e la speranza di una costruzione comune Varanini Francesco - Guerini E Associati, 2010
Il manager appare sulla scena all'inizio degli anni Trenta. Tecnico puro, specializzato nella direzione di grandi organizzazioni, gli è affidato il compito di condurre l'economia fuori dalla crisi. Oggi, in anni segnati da una nuova crisi, ritroviamo il manager ridotto a figura impotente e inutile. Anzi, dannosa. Non più baluardo dell'economia produttiva di fronte alle pretese della speculazione finanziaria, ma all'opposto rappresentante degli interessi della finanza all'interno delle aziende. Non più remunerato in funzione dei risultati produttivi dell'impresa, ma compensato invece in funzione dell'apprezzamento di un titolo da parte della Borsa. Eppure il manager gode di credito. Anche perché il ruolo è celebrato da una pseudo-scienza: il management. Guru, Business School, società di consulenza strategica ben poco spiegano di ciò che in realtà accade - e anzi contribuiscono a nasconderlo. Questo libro nasce dall'indignazione. Per lo spreco di risorse, per l'ipocrisia, per il cinismo. Aziende asservite all'interesse privato di chi dovrebbe essere al loro servizio. Il valore misurato con l'unico metro del denaro. Luoghi dove potrebbe sprigionarsi la creatività, dove potrebbe regnare il piacere legato al lavoro, trasformati in deserti affettivi, dove vigono abuso e sfruttamento.
Le parole del manager. 108 voci per capire l'impresa Varanini Francesco - Guerini E Associati, 2006
Da "Amministratore" a "Vision", un viaggio, un piccolo dizionario per manager interessati ad approfondire la conoscenza del mondo in cui vivono, per knowledge worker appassionati, per lavoratori che non rinunciano a pensare, per lettori curiosi. Asset, auditing, borsa, brand, brief, budget, burocrazia, canvass, e poi hardware, impresa, industria, fino a software, stock, strategia, trend, parole che per fretta e abitudine troppo spesso usiamo come passepartout o toccasana, senza riflettere. Eppure, a ben guardare, solo ponendo attenzione al significato celato dietro espressioni che diamo per scontate, solo seguendo la loro evoluzione nel corso dei secoli, l'impresa, l'organizzazione e il lavoro ci svelano il loro senso. Parole indispensabili, senza le quali non potremmo stabilire relazioni, negoziare, imporre il nostro punto di vista, convincere, fare programmi, spiegare risultati. Scrive l'autore: "Mi piace immaginare che presto vi troverete a tenere il libro tra le mani senza un evidente scopo, e comincerete a saltare di qua e di là, a navigare da pagina a pagina, tra parola e parola. Cosa questo atteggiamento, questo modo di agire, abbia a che fare con il management, il governo, la direzione, o lo sapete già, o lo scoprirete leggendo".
Nuove parole del manager. 113 voci per capire l'azienda Varanini Francesco - Guerini E Associati, 2011
Conoscere il significato delle parole che si utilizzano quotidianamente nel mondo del lavoro - ma non solo - vuol dire riappropriarsi del senso più autentico del proprio agire; e vuol dire scoprire che ogni parola non corrisponde a una semplice convenzione codificata ma ha una sua storia, spesso sorprendente. Francesco Varanini fa seguire a "Le parole del manager" queste "Nuove parole del manager". Se il precedente libro era dedicato alle parole più usate dal manager, in questo si guarda con particolare attenzione a parole che il manager, per stare al passo di questi tempi difficili, dovrebbe usare: immaginazione, sostenibilità, responsabilità. "Ogni voce", scrive l'autore, "è una narrazione con un suo ritmo, un suo sviluppo"; un viaggio che può partire da un punto qualsiasi, senza necessariamente seguire una sequenza obbligata e lineare. Il lettore scoprirà così "che esistono, nella nostra lingua, belle parole da usare non alla ricerca di un gratuito, snobistico purismo. Ma perché 'dando i nomi alle cose', guardando da vicino, dietro e intorno alle parole che usiamo ormai senza troppo pensare, ci sarà possibile riscoprire la disponibilità alla sorpresa - in fondo, la scelta dei 'modi di dire' è la prima manifestazione della nostra creatività."