Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Baracche e sogni a Pratorotondo. Forme di lotta per la casa e altre storie negli anni settanta a Roma lungo percorsi personali e politici Veca Marilina - Sensibili Alle Foglie, 2021
Nei primi anni settanta del Novecento, un gruppo di ragazzi del Liceo classico Giulio Cesare di Roma accoglie l'invito di alcuni preti della Teologia della liberazione a partecipare a un'esperienza formativa nella baraccopoli di Pratorotondo, in Val Melaina. L'Autrice, allora adolescente, raccoglie qui alcuni ricordi e flash back di quell'avventura, alternandoli a momenti riflessivi sulla storia delle borgate romane di quegli anni. Una sorta di romanzo di formazione, che la vede protagonista a partire dalla famiglia di origine verso la maturazione e l'età adulta tramite prove, errori, viaggi ed esperienze. Il racconto di emozioni, sentimenti, progetti e azioni che appartengono a un'epoca storica e a una generazione.
Zlocini. Kosovo, il silenzio e la memoria Veca Marilina Dzeletovic Veselin - Sensibili Alle Foglie, 2017
Un viaggio nel Kosovo, a ridosso dei bombardamenti del 1999, per ricordare i crimini che vi si sono consumati, sotto i nostri occhi indifferenti. Il traffico di organi, quello della droga, la tratta degli esseri umani, gli scomparsi, le torture. La dimensione letteraria non toglie nulla alla realtà e ci interroga sul nostro paese, geograficamente e politicamente coinvolto, su questo commercio che passa attraverso il sequestro e l'omicidio di persone alle quali gli organi vengono espiantati. Un crimine che si aggiunge a quelli "ordinari", come la costrizione a lasciare la propria casa, il proprio lavoro, la propria terra, mentre la Nato si espande verso Est impiantando nuove basi militari. Le storie di Jovan, di Milan, di Dragan, di Dejan, di Srdjan, i loro cuori, ci accompagnano in un viaggio che vuole essere occasione per accorciare la distanza tra noi e i crimini di cui siamo complici.
La testa dell'Idra Veca Marilina - Sensibili Alle Foglie, 2011 - Ospiti
La cronaca narra che una bambina di dodici anni venne rapita "per sbaglio" da un balordo, il quale supponeva la famiglia molto più facoltosa di quanto in realtà fosse. Egli trovò ugualmente il modo di "far fruttare" il rapimento: chiuse la bambina in un cunicolo oscuro e la "vendette" a giovani e vecchi, poveri e ricchi, potenti e meno potenti, notabili e mediocri. Nessuno o quasi poté dirsi innocente: chi abusò della bambina, chi seppe e rimase in silenzio. L'omertà non cessò nemmeno quando l'uomo che aveva rapito la bimba e che gestiva il turpe commercio venne ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri mentre forzava un posto di blocco. Silvia rimase prigioniera in quella che già da viva era stata la sua tomba e morì di fame, di sete, di freddo, abbandonata in quel luogo che decine di uomini conoscevano e laddove avevano approfittato della sua infanzia. Tutti sapevano, tutti avrebbero potuto salvarla. Basato su una storia vera, benché qui romanzata, questo libro racconta come l'indifferenza sociale nasconda spesso interessi indicibili e invita tutti a riflettere sull'ambigua e impalpabile frontiera che la congiunge al crimine, rendendola complice di atroci violenze.