Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Gammaro Edizioni pubblicati nella collana Giano
Sull'Oceano. Dagli Appennini alle Ande De Amicis Edmondo De Nicola F. (Cur.) - Gammarò Edizioni, 2008 - Giano
Sull'Oceano, uscito nel 1889, ebbe un notevole successo raggiungendo la 25a edizione nel 1906. Il libro racconta la navigazione, intrapresa dall'autore nel 1884 su sollecitazione dell'editore Treves, a bordo del piroscafo Nord America, sulla rotta Genova-Montevideo. Insieme allo scrittore erano imbarcati 1800 emigranti, provenienti da quasi tutte le regioni italiane che si recavano in America latina nella speranza di trovarvi condizioni di vita migliori di quelle offerte dalla povera Italia di allora. Con Sull'Oceano De Amicis offre non solo una eccellente e ancor oggi coinvolgente documentazione sull'emigrazione italiana, ma un'opera narrativa tra le sue più equilibrate e mature: priva dei toni pedantemente didascalici o insistentemente patetici di tante sue opere precedenti e vivacizzata invece da un'acuta ed equilibrata sensibilità nell'osservare e ritrarre un campione di umanità in quella irripetibile sospensione della normale quotidianità rappresentata da un lungo viaggio sull'Oceano. Lo scrittore si è ormai lasciato alle spalle alle spalle l'impegno edificante e celebrativo per avviare quella fase finale della sua attività letteraria caratterizzata da una sempre più decisa denuncia dei problemi sociali.
Il cappello del prete De Marchi Emilio De Nicola F. (Cur.) - Gammarò Edizioni, 2006 - Giano
Un best-seller di fine Ottocento, un classico della letteratura d'appendice riproposto in un'edizione curata dal prof. Francesco De Nicola (Università di Genova). Nello scenario di Napoli e della sua periferia De Marchi colloca la storia di un delitto. I due protagonisti, U barone e U prevete, sono entrambi esseri abbietti: l'assassino è il barone Carlo Coriolano di Santafusca, un nobile decaduto vizioso, dissoluto e dedito alle pratiche più immorali accennate, sia pure piuttosto pudicamente, nel capitolo intitolato "L'orgia" dove, tra l'altro, si legge che l' "onda bionda e spumosa" della Sciampagna "spruzzò i seni delle ragazze" e dove "donne sdraiate e seminude [...] fumavano le loro sigarette"; ma oltre a ciò il nobile libertino è anche un darwiniano e acceso materialista, ma anche forte del suo privilegiato ruolo sociale per ritenersi al di sopra della giustizia e delle leggi dello stato. L'assassinato invece è don Cirillo, un prete ricchissimo grazie al lotto e all'usura, pure chiacchierato perché i numeri giusti per vincere al lotto li dà alla bella moglie del cappellaio... Sono in scena, insomma, due squallidi personaggi che rappresentano il peggio della nobiltà e della chiesa, gli istinti più meschini e sfrenati.