Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Interlinea pubblicati nella collana Biblioteca Piemonte Orientale
La terra degli aironi. Cronache di provincia Graziosi Dante - Interlinea, 2007 - Biblioteca Piemonte Orientale
Una nuova edizione di un celebre libro dell'autore di "Una Topolino amaranto" e "Nando dell'Andromeda". In queste pagine la "terra degli aironi" dal Po al Ticino rivive i suoi "anni ruggenti" fino alla Resistenza nelle più diverse storie personali e collettive in cui la natura diventa protagonista. "I personaggi sono a un tempio reali e si colorano di fiaba; il linguaggio è così semplice che si snoda come quando rivedi un volto o un oggetto di tempi lontani che hai sempre avuto l'ansia di ritrovare" (Davide Lajolo).
Il Sorriso degli Etruschi Garrone Dino - Interlinea, 2010 - Biblioteca Piemonte Orientale
Una riscoperta nel segno della prosa che si fa vita di un autore inquieto novarese di nascita ma vissuto a lungo a Pesaro - morto a soli ventisette anni a Parigi nel 1931. "Una delle cose che più mi impressionarono nella vita fu una sciocchezza: un fischio lungo, di flauto, che un'automobile faceva passando tra la calca di via Indipendenza, a Bologna. Era di sera..." La scrittura è asciutta ma vibrante, nervosa. Commenta Vassalli: "'Il sorriso degli Etruschi' è la distanza tra parole e cose, tra letteratura e realtà, non nell'epoca antica ma ora e qui. C'è già, in Garrone, un'idea destinata a crescere nel decenni successivi e a produrre le avanguardie letterarie e gli sperimentalismi del secondo Novecento".
Dopo il fiore Galante Garrone Virginia Tesio G. (Cur.) - Interlinea, 2008 - Biblioteca Piemonte Orientale
Il frutto che viene "dopo il fiore" è costretto ad appassirne la promessa, perché solo attraverso la morte del fiore - e dunque attraverso la sua sublimazione - se ne può realizzare il destino. Il verso dantesco ("E vero frutto verrà dopo 'l fiore") indica la promessa compiuta, i conti che la memoria può fare di una vita passata nella scuola, come quella di Virginia Galante Garrone, che qui raccoglie i ricordi delle sue scuole: le scuole frequentate come alunna, le scuole frequentate come docente, qualche cenno di metodo, qualche idiosincrasia o mania confessa. Con stile semplice e toccante, lieve e allo stesso tempo raffinato, la professoressa, collega di Carlo Dionisotti a Torino, rievoca il primo appello, la prima classe, il primo precetto impartito agli alunni ("Guardare intorno a sé, imparare a vedere; e poi farlo vedere agli altri"), ironizza sui suoi primi colleghi (o sulle sue colleghe) di ferro, ma confessa soprattutto la prima emozione dell'"entrare" in un'aula.