Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Leg Edizioni pubblicati nella collana Presente Passato
Armi di migrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica estera Greenhill Kelly M. - Leg Edizioni, 2017 - Presente/Passato
Fu Gheddafi a darne una dimostrazione nel 2004, quando ottenne la revoca delle sanzioni da parte dell'Unione Europea: la paura dell'immigrazione e dell'arrivo di masse di rifugiati poteva essere sfruttata come un'arma temibile, era sufficiente poter alimentare, manipolare e sfruttare il fenomeno migratorio. Questo libro è la prima ricerca sistematica secondo un metodo consolidato di comparative history che studia la teoria e la pratica di questo irrituale strumento di persuasione: sono passati in rassegna più di cinquanta casi dal 1953 al recente passato, con particolari approfondimenti dedicati a vicende paradigmatiche, da Cuba al Kossovo, da Haiti alla Corea. Tesi dell'autrice è che i grandi numeri di rifugiati rappresentino una minaccia utilizzata da realtà politiche per perseguire propri obiettivi, a volte contro le democrazie liberali (particolarmente esposte nei confronti delle dinamiche migratorie), altre nei confronti di differenti regimi. Due sono le formule principali tramite cui la pressione diventa allarme: mandare in crisi gli Stati bersaglio sommergendoli con flussi umani così numerosi da renderne impossibile l'accoglienza, oppure ricattarli per ottenere dei vantaggi politici, economici o militari. L'analisi esplicata in queste pagine assume particolare rilevanza alla luce degli ultimi anni, che hanno visto esodi di proporzioni impensabili. Quali sono le dinamiche di un attacco basato sull'emigrazione? Come difendere allo stesso tempo le persone fatte fuggire dalle proprie terre e le nazioni che vedono in questi spostamenti una minaccia per sicurezza, identità e risorse? Ancora una volta, la conoscenza oltre le ideologie, per comprendere una guerra asimmetrica che sta scrivendo la storia del terzo millennio.
Controllare il passato. Usi pubblici della storia al tempo della Seconda Repubblica Giurco Matteo - Leg Edizioni, 2022 - Presente/Passato
Il controllo del passato, sosteneva George Orwell, è garanzia di dominio nel tempo presente. Muovendo da tale massima, questo volume presenta un'analisi della memoria storica in Italia, al tempo della cosiddetta Seconda Repubblica. In virtù di una meticolosa ricerca condotta prevalentemente su fonti a stampa, l'indagine si concentra su usi e abusi pubblici della storia del Novecento italiano, con particolare riguardo agli eventi di maggiore cesura: i due conflitti mondiali, il Ventennio fascista, la Resistenza. All'insegna di quali rapporti di forza le maggiori culture politiche e i più accreditati intellettuali del Paese hanno interpretato questi momenti cardine della storia nazionale? Quali narrazioni, argomentazioni e memi sono stati agitati per consolidare, plasmare, trasformare il senso comune storico? E in quali termini ne hanno risentito le coordinate identitarie collettive? La panoramica complessiva mira a rispondere a queste domande, prendendo in considerazione la realtà nazionale. Il mosaico è integrato poi da un'angolatura locale, espressa mediante un focus sul Friuli e sulla Venezia Giulia, prezioso osservatorio dal quale ricostruire tanto la memoria delle guerre di ieri, quanto le dinamiche della «guerra della memoria» di oggi. Dalle rivendicazioni apologetiche della Resistenza alla mitopoiesi etnoregionalista promossa dalla Lega Nord, dal dibattito «revisionista» al trionfo del «paradigma vittimario», protagonisti e comparse del dibattito pubblico hanno manifestato le sensibilità più diverse, accomunate tuttavia dall'adesione a un orizzonte di senso autenticamente post-nazionale. E se, specchiandosi nel suo passato prossimo, l'Italia si accorgesse di non esistere più?
Il ritorno dei barbari. Confronto con attori non statali dall'antica Roma a oggi Grygiel Jakub J. - Leg Edizioni, 2019 - Presente/Passato
I barbari sono tornati. Gruppi di ridotte dimensioni, assai mobili e senza riferimento fisso di uno Stato non sono più confinati nel passato, sono una realtà quasi quotidiaria, si tratti dei talebani, di Al-Qaeda o dell'ISIS. Il libro si occupa proprio della minaccia delle entità non statali nella storia, proponendo concetti chiave validi anche nel nostro presente. Dall'impero romano, di fronte alla sfide ai confini del Reno e del Danubio, alla Russia minacciata dai popoli delle steppe, per passare poi ai Comanche e agli Stati Uniti dell'Ottocento, Jakub J. Grygiel mostra come tali gruppi abbiano costituito un problema peculiare e di lunga durata, difficile da risolvere con una guerra o con un trattato diplomatico. Per aver successo e non soccombere, gli Stati furono spesso costretti a modificare le proprie strutture interne, attribuendo maggiori poteri e responsabilità alle comunità più direttamente colpite dalla minaccia barbarica. Comprendere la sfida dei barbari e le strategie impiegate per rispondere offre una nuova prospettiva di fronte ai problemi di sicurezza dell'Occidente odierno.