Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Cue Press pubblicati nella collana I Saggi
Prossime uscite della collana I Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899389031 Giacomo Leopardi. Un poeta che ci permetterà di ritrovare l'Italia
- 9788896935224 Sovraindebitamento. L'accordo di composizione della crisi e il piano del consumatore nella disciplina del sovraindebitamento. Ediz. per la scuola
- 9788896935163 Banche e anomalie. Come difendersi. Vol. 2
- 9788892727762 Attraversare i tarocchi
- 9788892727748 Storia, devozione e pratiche magiche della magia
- 9788892727731 Le streghe vanno a letto presto
- 9788892727724 I colori del guerriero dell'anima
- 9788892727649 108 riflessioni spirituali
- 9788892727618 Dei, yantra, erbe & mantra
- 9788892727601 Carte oracolari dell'arcangelo Metatron
I ruoli nel teatro italiano Jandelli Cristina - Cue Press, 2015 - I Saggi
Il libro parla degli attori e della loro organizzazione professionale nell'arco di tempo compreso fra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Quaranta del Novecento. Per analizzare il comportamento degli interpreti italiani prima, dopo e durante le loro prestazioni sceniche, l'autrice si è servita di documenti di prima mano (trattati, memorie e testimonianze, contratti e atti ufficiali, cronache e romanzi). L'organizzazione delle fonti ha prodotto un dizionario che occupa la seconda parte del volume. In esso vengono definiti, secondo il punto di vista dei protagonisti coevi, i lemmi generali relativi alla recitazione (dal "carattere" alla "parte", dal "ruolo" alla "scrittura"), i singoli ruoli e le mansioni interne alle compagnie del "teatro all'antica italiana". Precede il dizionario una ampia trattazione saggistica in cui la "questione dei ruoli" viene studiata nei suoi aspetti storici, sociali, economici e drammaturgici.
Elogio del disordine Jouvet Louis De Matteis S. (Cur.) - Cue Press, 2016 - I Saggi
Louis Jouvet (1887-1951), il collaboratore di Jacques Copeau, il regista che dà vita al Cartel con Baty, Dullin e Pitoeff, l'attore di Carné e Renoir, l'ispiratore di Giraudoux: troppo frettolosamente etichettato come l'interprete della borghesia francese, tanto che la sua mancanza di retorica recitativa è stata persino scambiata per 'introspezione'. Al di là di questi volti sedimentati e inattendibili, che per fortuna il tempo ha smussato se non cancellato, oggi ce ne appare un altro, finora più nascosto e, purtroppo, meno osservato e celebrato, sebbene sia quello che conta. Nella sua ricerca, Jouvet si volge alla tradizione, soprattutto quella del mélo, ma sa anche far proprio il magistero di Copeau e, collocatosi tra questi due estremi, combatte il teatro, quello facile, di consumo, quello privo di senso, che non pone questioni sostanziali né a chi lo fa né a chi ne è spettatore. A poco a poco Jouvet si individua in una sua peculiare fisionomia, diventando un maestro esigente, prima di tutto di se stesso, che controlla ogni azione e ogni reazione: da qui svolge uno studio del comportamento dell'attore che lo condurrà a definire una sorta di 'antropologia' del teatro.