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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Cue Press

LIBRO   9788855100106

Le dive italiane del cinema muto Jandelli Cristina   -  Cue Press, 2019

Il cinema italiano degli anni Dieci al femminile mostra la storia materiale di una professione ancora in cerca di legittimità culturale ma di elevate ambizioni artistiche: intorno al magistero di Eleonora Duse si muovono le dive Francesca Bertini, Lyda Borelli, Pina Menichelli, Diana Karenne e Daisy Sylvan che in una breve stagione indicarono percorsi inesplorati di affermazione del sé.

€ 34.99
LIBRO   9788898442775

I ruoli nel teatro italiano Jandelli Cristina   -  Cue Press, 2015  -  I Saggi

Il libro parla degli attori e della loro organizzazione professionale nell'arco di tempo compreso fra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Quaranta del Novecento. Per analizzare il comportamento degli interpreti italiani prima, dopo e durante le loro prestazioni sceniche, l'autrice si è servita di documenti di prima mano (trattati, memorie e testimonianze, contratti e atti ufficiali, cronache e romanzi). L'organizzazione delle fonti ha prodotto un dizionario che occupa la seconda parte del volume. In esso vengono definiti, secondo il punto di vista dei protagonisti coevi, i lemmi generali relativi alla recitazione (dal "carattere" alla "parte", dal "ruolo" alla "scrittura"), i singoli ruoli e le mansioni interne alle compagnie del "teatro all'antica italiana". Precede il dizionario una ampia trattazione saggistica in cui la "questione dei ruoli" viene studiata nei suoi aspetti storici, sociali, economici e drammaturgici.

€ 34.99
LIBRO   9788899737313

Elogio del disordine Jouvet Louis  De Matteis S. (Cur.)   -  Cue Press, 2016  -  I Saggi

Louis Jouvet (1887-1951), il collaboratore di Jacques Copeau, il regista che dà vita al Cartel con Baty, Dullin e Pitoeff, l'attore di Carné e Renoir, l'ispiratore di Giraudoux: troppo frettolosamente etichettato come l'interprete della borghesia francese, tanto che la sua mancanza di retorica recitativa è stata persino scambiata per 'introspezione'. Al di là di questi volti sedimentati e inattendibili, che per fortuna il tempo ha smussato se non cancellato, oggi ce ne appare un altro, finora più nascosto e, purtroppo, meno osservato e celebrato, sebbene sia quello che conta. Nella sua ricerca, Jouvet si volge alla tradizione, soprattutto quella del mélo, ma sa anche far proprio il magistero di Copeau e, collocatosi tra questi due estremi, combatte il teatro, quello facile, di consumo, quello privo di senso, che non pone questioni sostanziali né a chi lo fa né a chi ne è spettatore. A poco a poco Jouvet si individua in una sua peculiare fisionomia, diventando un maestro esigente, prima di tutto di se stesso, che controlla ogni azione e ogni reazione: da qui svolge uno studio del comportamento dell'attore che lo condurrà a definire una sorta di 'antropologia' del teatro.

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disp. incerta
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