Libri di Mar
Bibliografia di Mar: tutti i libri in vendita online editi da Jaca Book pubblicati nella collana Filosofia
Prossime uscite della collana Filosofia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885281141 Killing in war
- 9788878016835 Il linguaggio di Cthulhu. Filosofia e dizionario di H.P. Lovecraft
- 9788878016569 Castelli di carta. Kafka e la filosofia della burocrazia
- 9788878016248 Un'estetica dell'esagerazione. Sulla filosofia d'occasione di Günther Anders
- 9788837241834 Etica dei valori e dei fini ultimi
- 9788816419780 La voce e il fenomeno. Introduzione al problema del segno nella fenomenologia di Husserl
- 9788816419681 Dal medesimo all'altro. Due corsi su Husserl, 1963
- 9788816308145 Cosa è la filosofia della scienza
- 9788816308053 La farmacia di Platone
- 9788816307803 Antropologia filosofica
Dio senza essere. Nuova ediz. Marion Jean-Luc Canullo C. (Cur.) Dell'asta A. (Cur.) - Jaca Book, 2018 - Filosofia
La fenomenologia francese contemporanea, negli ultimi trent'anni, ha goduto in Italia di un'attenzione che non ha mai cessato di crescere, stimolando anche la nascita di nuove riflessioni e percorsi. In questa felice stagione della ricezione del pensiero francese, il libro di Jean-Luc Marion, "Dio senza essere", possiede ancora, a distanza di venti anni dalla prima edizione in lingua italiana, una forza e originalità che non cessano di imporlo al cuore degli studi di filosofia e di teologia. I temi affrontati (Dio, l'ontologia e soprattutto l'amore) hanno segnato la rinascita di questioni alle quali ancor oggi si sta tornando con rinnovata consapevolezza critica, specialmente in direzione del superamento di un concetto di Dio idolatricamente creato dalla filosofia e di un divino che non è altro da un riflesso talvolta pallido, talvolta violento (a seconda dei casi) del pensiero umano. La nuova edizione è accresciuta dal saggio San Tommaso e l'onto-teo-logia e dalla introduzione che l'autore ha aggiunto all'edizione francese.
Sant'Agostino. In luogo di sé Marion Jean-Luc - Jaca Book, 2014 - Filosofia
Se si parte da Descartes per accedere alla questione dello statuto della metafisica, stabilirne la costituzione onto-teologica e rilevare lo scarto esistente con la teologia cristiana, è inevitabile tornare a sant'Agostino, punto di riferimento obbligatorio per tutto il XVII secolo. Marion legge e interpreta le "Confessioni" in modo decisamente non metafisico, facendo uso di concetti elaborati in una logica d'intento radicalmente fenomenologica. Il filosofo francese va al cuore della filosofia e della teologia di sant'Agostino, portandole nella nostra contemporaneità e mostrando come il pensiero agostiniano fu da subito prossimo al contemporaneo approccio fenomenologico. Sant'Agostino è l'interlocutore privilegiato e il giudice inevitabile dell'impresa dell'accesso a fenomeni non riducibili agli oggetti e agli enti della metafisica. La questione diventa allora quella di avvicinarsi al luogo in cui pensa sant'Agostino, per ritrovarvi ciò che egli cerca di pensare: l'itinerario di un approccio al luogo di sé, al luogo del sé, il più estraneo possibile per colui che si è o si crede di essere.
Teologia della storia Marrou Henri-Irénée Pasquale G. (Cur.) - Jaca Book, 2026 - Filosofia
«Non vi è nessuno tra noi che durante questi anni difficili non abbia percepito, in un giorno più tragico degli altri, la contingenza radicale della città terrestre, come attraverso un lampo che squarcia la notte apocalittica» (Henri-Irénée). Marrou Se la teologia della storia trova il suo brodo di cultura nel cristianesimo occidentale a partire dal mondo tardoantico, Marrou va alle origini e usa Agostino per parlare al cristiano moderno e tardomoderno. La problematica della tensione tra tempo ed eternità, tra Chiesa della storia e Gerusalemme celeste con la diversa accentuazione tra impegno nel mondo e ansia escatologica è stata al centro della riflessione cristiana di ogni tempo, trovando la risposta più geniale e più equilibrata nella Città di Dio di Agostino. In Teologia della storia, sembra dire Marrou, si deve sempre presupporre che vi sia una commistione tra la città che si edifica nel bene e l'altra che si sgretola, forse inavvertitamente, nel male.