Libri di Mi
Bibliografia di Mi: tutti i libri in vendita online editi da Studium pubblicati nella collana Universale Nuova Serie
Nostos. Ontologia dello spaesamento Minichiello Giuliano - Studium, 2018 - Universale. Nuova Serie
Lo spaesamento è un sentimento che domina universali esperienze dell'anima, individuali e collettive. Il coscritto sul campo di battaglia, il contadino sradicato dalla terra, l'abitante della metropoli moderna, il poeta condannato a un destino di funzionario, l'uomo "cacciato" dall'Eden e condannato al dolore e alla morte, attraversano tutti il vasto oceano della vita privati delle certezze della "casa del padre": si sentono, appunto, "spaesati". Sentimento comune agli uomini di ogni tempo, lo spaesamento diventa però l'esperienza cruciale della modernità, dell'epoca in cui una sterminata massa di uomini si trova a dover vivere in un mondo che nasce nuovo ogni mattina. Il testo vi vede il risultato tanto della "domesticazione" di massa operata nel grande scenario della metropoli moderna, quanto del progressivo essiccarsi nella cultura occidentale dell'idea e della presenza di Dio, sostituite dall'ideale della potenza e sostenute da una sorta di "ossessione giuridica" (come suggerisce Franz Kafka) che trasforma il concetto stesso di Logos, di Legge incarnata, in quello di regola semplicemente esecutiva o funzionale. In questo quadro, trova la propria genesi la barbarie della prima metà del XX secolo, che ha come esito inatteso la catastrofe dell'Europa. L'autore sottolinea tuttavia come in tempi a noi più vicini riaffiori, in vari modi e in forme inaspettate e insospettabili, quel desiderio di Dio, che, colpevolmente, la nostra cultura ha creduto di dover sostituire con assoluti di diversa e meno coinvolgente natura.
Petrarca e l'idea di poesia. Una monografia inedita Pomilio Mario Gibellini C. (Cur.) - Studium, 2016 - Universale. Nuova Serie
Pochi sanno che Mario Pomilio negli anni giovanili intraprese la carriera accademica. Allievo della Normale di Pisa, dove si era laureato con una tesi su Pirandello, fu borsista a Bruxelles e a Parigi, dove tra il 1950 e il 1952 si dedicò a un'ambiziosa ricerca sull'estetica del furor e sulla natura divina dell'ispirazione poetica dal Medioevo all'età moderna. All'interno di questo vasto progetto nacque lo studio su Petrarca che qui si pubblica: non del tutto rifinito, ma ampio e solido, raggiunse la misura di una robusta monografia. Negli scritti latini Petrarca realizzò un'originale sintesi di valori classici e cristiani, conciliando Cicerone con Lattanzio: la poesia, prima riduttivamente intesa come ornamentazione retorica, diventava così strumento privilegiato per svelare la verità e accedere a una superiore sapienza. Polemizzando con lo scientismo tomista e la cultura monastica, che attribuivano alle lettere una funzione ancillare, Petrarca proclamava la dignità etica e la potenza speculativa della poesia, inaugurando precocemente la luminosa stagione dell'umanesimo cristiano. Il saggio rimase inedito, ma la riflessione sull'estetica petrarchesca, e più in generale sul senso della letteratura e sulla sua intrinseca serietà, fu determinante nella "conversione" di Pomilio: fu anche in virtù di questa esperienza che egli riconobbe la propria vocazione, nascendo a se stesso come scrittore senza dismettere mai l'abito dello studioso e del pensatore.