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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Ponte Vecchio pubblicati nella collana Memorandum
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894272666 C'è sempre tempo per farsi ammazzare!
- 9788842833505 Il mare non è fatto d'acqua. Una storia di natura, creature e maree
1942-1943. Si salvi chi può! L'alpino Gino Manzo Roberto - Il Ponte Vecchio, 2008 - Memorandum
Fronte russo, 17 gennaio 1943: l'Armata Rossa costringe i soldati italiani alla tragica ritirata dalla linea del Don. Gino Turci, classe 1914, alpino della "Julia", racconta le fasi drammatiche del ripiegamento nella morsa implacabile del gelo: la disumana marcia nella neve per quindici giorni e quindici notti senza mai dormire, la fame, la morte degli amici e la lotta per sopravvivere, al grido muto e disperato del "Si salvi chi può!".
La notte che si bruciò il jazz Minisci Michele - Il Ponte Vecchio, 2009 - Memorandum
In uno stile divertente e scoppiettante, Minisci ricostruisce la storia venticinquennale di uno dei più grandi Jazz club di Italia, il Naima di Forlì. Campeggiano figure mitiche quali Chet Becker e Vinicio Capossela. Il libro è introdotto da Renzo Arbore e Carlo Lucarelli. "... C'è il sudore, il fumo, il tintinnio dei bicchieri, il frusciare di corpi che si spostano sulle sedie. Perché il jazz non è quel genere di musica che può essere suonata esclusivamente in un teatro, con il pubblico immobile a distanza di sicurezza, il jazz è una musica da contatto fisico, da distanze che si accorciano, sguardi che si incontrano. Ecco, il jazz non potrebbe esistere senza i suoi luoghi. Mi verrebbe quasi da dire che i posti in cui si fa, si condivide il jazz, sono come dei templi. Bene, questa è la storia di uno di quei templi. Che si chiama, guarda un po', proprio Naima, e si trova a Forlì". (Carlo Lucarelli)
Romagnolo d.o.c. forever. Con cuore e coraggio, la storia di un campione nello sport, nel lavoro e nella famiglia Manaresi Eldo - Il Ponte Vecchio, 2026 - Memorandum
"Quale distanza c'è fra il timido bambino della Cà longa e il ragazzino pescatore provetto, lo studente brillante, l'atleta vincente, il manager di successo, il solerte imprenditore agricolo, il fondatore di un'affiatata famiglia! La vita ha il suo corso. La commistione dell'eredità del sangue - la cui forza si imprime nella carne e nel carattere - unitamente al caso - i cui interventi sono imprevedibili ma determinanti - e col concorso della volontà propria - che indica una direzione al percorso con le scelte intraprese - rendono ogni persona unica e irripetibile, le conferiscono il suo modo specifico di essere che non si può replicare. Ogni individuo, assunta la sua precisa identità, ottiene stabile conferma dai ricordi. L'età dunque, oltre agli inconvenienti di ordine fisico che necessariamente impone, offre la ricchezza dell'esperienza maturata nella minuziosa contabilità degli episodi registrati nel libro mastro dell'esistenza. Il ricordo non è un passato inerte, ma intervenire nel presente. Non se ne può fare a meno, è storia che continua a svilupparsi nei giorni. È dialogo ininterrotto col proprio vissuto che si ripropone nell'attualità. Quelli di Eldo sono stati - e continuano a essere - giorni pieni di eventi, di incontri, di sfide, di successi, e anche di sconfitte e di perdite, ma sempre ha onorato il dono inestimabile dell'esistenza dando il massimo di sé, senza contravvenire ai precetti fondamentali già appresi dal babbo Evio e dalla mamma Fiora" (dalla postfazione di Fabio Negrini)