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- 9788898678488 Leeman. Cuochi
- 9788898089260 Economia e giurisprudenza. Teoria + esercizi. Per i test d'ammissione. E-book
- 9788898089246 Comunicazione. Dams, giornalismo, comunicazione pubblica, comunicazione d'impresa, comunicazione multimediale... Teoria + esercizi. Per i test d'ammissione. E-book
- 9788898089239 Psicologia. Teoria + esercizi. Per i test d'ammissione. E-book
- 9788898089222 Formazione primaria. Sociologia, educazione, servizio sociale, beni culturali. Teoria + esercizi. Per i test d'ammissione. E-book
- 9788898089215 Architettura e ingegneria edile. Design, urbanistica, disegno industriale, restauro e conservazione. Teoria + esercizi. Per i test d'ammissione. E-book
- 9788898089208 Lauree triennali professioni sanitarie. Teoria + esercizi. Per i test d'ammissione. E-book
- 9788898089192 Medicina odontoiatria veterinaria. Biologia, biotecnologie, farmacie, CTF, scienze motorie. Teoria + esercizi. Per i test d'ammissione. E-book
- 9788897301936 Storia d'Italia. Audiolibro. Formato digitale download MP3 (10)
- 9788897301929 Storia d'Italia. Audiolibro. Formato digitale download MP3 (9)
Il massacro nella storia - Utet, 2008 - La Storia
Il massacro è una pratica umana antichissima e molto frequente. Esso, quindi, rappresenta una sfida per lo storico: studiarlo come un evento racchiuso in se stesso e vietarsi di trasformarlo in un oggetto di storia in sé, oppure tentare di definirne la cifra comune correndo il rischio di assumere una prospettiva transtorica che si sforza di trovare una struttura laddove ci sarebbe soltanto una congiuntura. Mantenendosi equidistanti da questi due rischi, un gruppo di dicannove autori - storici, filosofi, giuristi - declina la persistenza del massacro attraverso la storia, quali che siano i presunti progressi del processo di civilizzazione, e la sua specificità nello spazio e nel tempo (Occidente, Africa, Asia). Si tratta di una vicenda plurisecolare che comincia nel Quarto millennio a.C. per giungere sino ai nostri giorni. Tra questi due estremi si collocano i capitoli dedicati alla Grecia classica, all'Impero romano, alle guerre di religione francesi, alla colonizzazione, alla Prima guerra mondiale e ai genocidi degli indiani e degli armeni. In questo modo vengono esaminati luoghi, periodi, civiltà e universi mentali distinti che permettono di individuare elementi comuni tra differenti racconti del massacro pur restituendo la logica propria di ognuno. Tramite questa griglia cronologica gli autori mostrano in quali condizioni, situazioni e strutture il massacro diventa possibile.
Cesare Lombroso cento anni dopo - Utet, 2009 - La Storia
Con l'apporto dei maggiori studiosi del padre dell'antropologia criminale sia italiani che stranieri, e di scienziati e docenti oggi attivi nei campi di ricerca e nelle professioni da lui fondate o innovate, il volume affronta la "galassia" Lombroso sotto molteplici punti di vista, aprendo nuovi filoni di ricerca e facendo il punto su una serie di questioni ancora oggetto di discussione. Lombroso viene cosi collocato nell'orizzonte internazionale in cui "L'uomo delinquente" e le altre opere circolarono ampiamente, offrendosi a una molteplicità di letture e suscitando ovunque ampie discussioni, poiché questi scritti investivano problemi fortemente sentiti dall'opinione pubblica e dalle classi dirigenti dell'epoca. La diffusione proteiforme del crimine e l'inefficacia delle misure di prevenzione e di repressione, il nuovo ruolo della donna nel mondo contemporaneo, lo status delle minoranze etniche e degli immigrati, i diritti della società e quelli dei singoli, ancorché devianti, la malattia mentale e il suo trattamento, il potere rivendicato dagli scienziati di intervenire su qualsiasi aspetto della vita individuale e collettiva: sono queste alcune delle grandi questioni che le società nate dalle rivoluzioni sette-ottocentesche si trovarono a dover affrontare per la prima volta, o comunque in termini del tutto nuovi rispetto al passato. Lombroso fu uno dei grandi animatori di questo dibattito sovranazionale.
Ideologia e geopolitica all'ombra della guerra fredda. Conflitti materiali e simbolici in Europa dal 1945 ai primi anni Cinquanta - Utet, 2011 - La Storia
Il primo dopoguerra fu segnato in Europa da un'ondata di sconvolgimenti rivoluzionari, il secondo dallo stabilirsi e dall'assestarsi delle contrapposte sfere egemoniche delle superpotenze. La radice della differenza non sta in un vero o presunto protagonismo di massa prima, a cui corrisponderebbe una minore effervescenza dopo, quanto nel fatto che nel primo dopoguerra le potenze vincitrici (l'Intesa) non avevano un progetto strategico di controllo territoriale: alcuni miravano a una ristrutturazione utopica dello spazio mitteleuropeo, altri intendevano semplicemente riproporre schemi tradizionali di alleanza interstatuale; inoltre nel 1918 le potenze dell'Intesa non invasero totalmente il territorio degli sconfitti, cosa che lasciò spazio, nel collasso intervenuto di parecchie delle statualità precedenti, prevalentemente di quelle imperiali, ad esperimenti politici soi-disant rivoluzionari, di breve o di lunga durata questi si rivelassero. Ben differente il quadro che si sarebbe presentato trent'anni dopo: i vincitori, trasformati in superpotenze (USA e URSS) proprio dalla vittoria, avrebbero imposto ciascuno il proprio ordine nella propria sfera egemonica. Cosa che non volle dire la scomparsa delle contraddizioni e dei conflitti preesistenti, ma semplicemente il fatto che essi poterono manifestarsi solo in forme oblique e trasversali, come i saggi di questo volume cercano di esemplificare.