Libri di Cur Beatrice
Bibliografia di Cur Beatrice: tutti i libri in vendita online editi da Carlo Cambi Editore
Christian Balzano. Uomo versus animale? Ediz. italiana e inglese Beatrice L. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2010
Il volume è il catalogo della nuova personale che il Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art (13 dicembre - 21 febbraio 2010) dedica all'originale artista Christian Balzano, che sceglie il toro come proprio marchio di fabbrica e lo fa traslando a suo piacimento il senso dell'icona: mai banalizzando, piuttosto imboccando la strada consapevole di utilizzare un simbolo forte e a suo modo ironico. Liberato da quell'univoca interpretazione direttamente legata alla forza fisica e primordiale dell'animale, la potenza taurina assurge a nuovi valori che affondano le proprie radici nella cultura e nelle credenze popolari rivisitate nella contemporaneità. Il vero soggetto è, oltre alla doppia natura umana in bilico tra brutalità e bellezza, quella doppia natura in qualche modo evocata nel titolo, il tema della superstizione e del misticismo, della predestinazione contro ogni tipo di volontà di cambiamento. Il precario equilibrio tra razionalità e istinto. Impariamo che dentro ogni forma si trova sempre l'essenza, all'interno di ogni fenomeno si trova sempre il cuore, nonostante la vita e la società facciano di tutto per farcelo dimenticare. In una stanza buia e piena di diversivi fastidiosi, è sufficiente chiudere gli occhi e andare laddove ci porta il cuore, seguendo la luce del nostro destino.
Pino Pinelli. Pittura bl.r.g.+b. Catalogo della mostra (Firenze, 20 maggio-30 luglio 2017). Ediz. italiana e inglese Beatrice L. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2017
Pino Pinelli è tra quegli artisti che, determinati a continuare comunque nel fare pittura, pone un punto fondamentale. Una teoria di cui viviamo ancora di rendita, e sembra proprio questa la ragione - aldilà dei flussi del mercato e di quelle che Gillo Dorfles ha chiamato "le oscillazioni del gusto" - per la quale le sue ricerche e quelle a lui coeve risultano oggi più che mai al centro dell'interesse storico-critico. Per Pinelli, quindi, la condizione fondamentale e irrinunciabile del fare sta nella perfetta unione o sintesi tra l'estetica e l'etica. Egli non ha mai nascosto certo la personale propensione alla bellezza: forme eleganti e finite, perfetto controllo dello spazio, esecuzione sapiente che non esclude quel sapere artigiano che i minimalisti americani avrebbero rifiutato per ideologia, coinvolgimento plurisensoriale nella percezione dell'opera, a cominciare da quella sensibilità tattile retta su superfici vellutate, sensuali, coinvolgenti nella loro profondità.