Libri di Mireno Berrettini
Bibliografia di Mireno Berrettini: tutti i libri in vendita online editi da Le Lettere
La Gran Bretagna e l'antifascismo italiano. Diplomazia clandestina, intelligence, operazioni speciali (1940-1943) Berrettini Mireno - Le Lettere, 2010 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Lo Special Operations Executive mise in atto, nell.ultimo scorcio della guerra, una strategia volta a «mettere a fuoco l'Italia » per eliminarla dal conflitto. Sono al centro di questo volume - costruito su documenti in gran parte inediti - progetti di sovversione operativa, tentativi di organizzare unità militari reclutando gli emigrati presenti nel Regno Unito, Stati Uniti e Canada, o i prigionieri di guerra italiani in mano inglese. Dalla diplomazia clandestina di Emilio Lussu al progetto di Legione antifascista della Mazzini Society, dalle attività negoziali di Filippo Caracciolo in Svizzera al progetto di mediazione vaticana proposto da Adriano Olivetti, passando per le attività antiregime dell'entourage badogliano: pagine poco note della guerra fascista e degli eventi che portarono prima all'8 settembre e poi alla Resistenza, viste attraverso l'originale prospettiva britannica.
La Resistenza italiana e lo «Speciale Operations Executive» britannico (1943-1945) Berrettini Mireno - Le Lettere, 2014 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Nel più ampio spettro di lavori che negli ultimi anni hanno rinnovato la storiografia sulla Resistenza, questo lavoro, basato sulla documentazione conservata presso i National Archives di Londra, analizza le relazioni tra lo Special Operations Executive britannico e i partigiani nel nord Italia, inserendo il conflitto italiano nella più ampia cornice delle relazioni internazionali della Seconda Guerra Mondiale. Qual è il contributo che lo studio delle fonti britanniche offre alla storiografia sulla Resistenza? Innanzitutto, aprendo interessanti prospettive di indagine: dall'analisi della progressiva politicizzazione della guerriglia allo studio della everyday diplomacy tra partigiani e British Liaison Officers. In secondo luogo, confermando alcune interpretazioni ma problematizzandone altre, permette di avanzare alcune ipotesi sui motivi per cui gli inglesi non appoggiarono totalmente la guerra partigiana, individuandoli in questioni tanto di carattere interno alla dinamica politica italiana quanto ad elementi di carattere internazionale.