Libri di Roberto Brioschi
Bibliografia di Roberto Brioschi: tutti i libri in vendita online editi da Colibri Edizioni
Smart life. Un vademecum per scansarla e vivere felici a uso delle giovani generazioni ma non solo Brioschi Roberto - Colibrì Edizioni, 2025
Questo vademecum risponde a un'urgenza critica, radicale, non è un "quaderno di lamentele e possibilità": Beta Testing per sovvertire il capitalismo neo-liberista e digitale 4.0, questo libro è un antidoto. La società digitale delle piattaforme ha privatizzato e de-politicizzato l'individuo sociale, allo scopo di farne una Monade nella Moltitudine, un terminale della AI e delle sue app più o meno umanizzate, rinchiudendolo in un corpo ricomposto dalle biotecnologie della Bellezza necessaria, separandolo dalla mente riallocata nei cloud, mettendo al lavoro nel data computing i suoi pensieri e desideri, riducendolo a una mera transazione entro una blockchain. All'opposto, la vita merita d'essere felice sovversione, collocata entro quell'immaginazione produttiva che è costruzione della Storia, di eguaglianza nella diversità e libertà declinata al plurale: l'etica libertaria di un mondo in cui quella umana non è che una specie consapevole di abitare con "tutte le altre". Mondata da ogni acquiescenza e rassegnazione, riconnessa nei corpi e nelle menti di ognuno, è la vita giusta e gioiosa che vale la pena di essere vissuta nel mondo delle persone e non delle cose.
La città collettiva. Tutto è comune Brioschi Roberto - Colibrì Edizioni, 2026
Il Capitalismo è un processo sociale, parimenti alla sua città globale la cui forma urbana fluida si connota come costruzione politica funzionale non solo al mercato e al consumo, ma anche alla governabilità della forza lavoro, dei rapporti, delle soggettività individuali e collettive, alla sussunzione delle vite nella catena della produzione del Valore. Una città-impresa, predatrice, edificazione della società coercitiva. Invece il territorio è uno spazio di vita e di libertà linkato alla giustizia sociale che come tale deve essere vissuto. Spetta alle insorgenze istituire creativamente nel mutualismo conflittuale la appropriazione e ridistribuzione delle risorse, della ricchezza, del tempo e dello spazio, delle relazioni: basandosi sull'uso e non più sulla funzione, così che ogni cosa divenga "comune, non appropriabile" poiché il "Diritto del comune" elide il diritto alla proprietà privata e, di conseguenza, il diritto al capitale e al profitto poiché coercitivi delle libere attività umane, della vita medesima. "Omnia sunt communia", tutto è di tutti, tutto è comune. Sta a noi costruire ciò che viene.