Libri di Enrico Bucci
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Una voce fuori dal coro Bucci Enrico - Solfanelli, 2021
Il tema trattato in questo libro è Chieti, la città in cui l'Autore è nato e che appare sempre più "straniera" nei suoi luoghi per la perdita di pezzi di memoria storica dove le bruttezze hanno preso il posto della bellezza. Tutto questo a causa di una politica anonima, miope e senza alcuna cultura del passato. L'Autore, ex Consigliere comunale, non scrive per compiacersi o per vivere di ricordi o per fare guerra a qualcuno, ma solo per non confondersi con gli altri e per non ritrovarsi nel cumulo delle inefficienze della politica qui documentate in abbondanza. Osservando quello che accade alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale, fra i suoi pensieri si insinua il dubbio che neanche l'attribuzione della Medaglia d'Oro alla Città di Chieti, possa servire a smuovere la coscienza civica e a far tornare la politica a primeggiare su ogni interesse di bottega. Adombra sulla città una sorta di "maledizione" che la vede sempre più lontana dalla sua storia illustre e sempre più vicina a perdersi nell'oblio del tempo.
Chieti 1943-1944. Mai più è stata città aperta come allora Bucci Enrico - Solfanelli, 2018 - I Diamanti
Il 26 settembre 1943 i tedeschi occuparono la città di Chieti, issando la bandiera germanica sul Palazzo Mezzanotte. Iniziò per la città un lungo inverno tra bombardamenti, violenze e un fiume interminabile di profughi, tanto che la popolazione passò da 37.000 a 140.000 anime. La fiera gente di Chieti - così come dell'intero Abruzzo - non subì passivamente la presenza dei tedeschi in casa e declinò la propria "resistenza" al nemico in modi diversi e plurali. Diverse, ma concentriche, furono per esempio le azioni dell'Arcivescovo Mons. Venturi, del Podestà Gasbarri e del Capo della Provincia Girgenti affinché Chieti fosse dichiarata "città ospedaliera" o "città aperta". Egualmente finalizzati a tutelare e sollevare la popolazione residente furono sia l'impegno messo in campo dalla dirigenza della Cassa di Risparmio della Provincia per mantenere in vita l'intera popolazione, sia l'azione diplomatica che Mario Castellani e Amedeo Faggiotto svolsero nelle vesti di pluripotenziari dell'Arcivescovo sia presso la Segreteria di Stato di Sua Santità, sia presso i rappresentanti delle Potenze belligeranti (Germania, Inghilterra e Stati Uniti).