Libri di Alessandro
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Per una nuova critica della società. Jrgen Habermas prima dell'agire comunicativo D'alessandro Ruggero - Carocci, 2017 - Biblioteca Di Testi E Studi
Nel periodo compreso tra fine anni Cinquanta e fine anni Settanta il pensiero di Jürgen Habermas si muove su un piano di riconsiderazione del marxismo, di attenzione verso la sociologia nordamericana, di vicinanza critica alla Scuola di Francoforte. Al centro del volume è la prima fase dell'opera del teorico critico di seconda generazione, escludendo quindi la "Teoria dell'agire comunicativo" del 1981. Nello studio sulla crisi di legittimazione o su teoria e prassi nella società tecnologica, nella ricerca sull'orientamento politico degli studenti e nel lavoro sull'opinione pubblica emergono l'acutezza e lo sguardo critico rivolti ai guasti profondi prodotti dall'interconnessione fra Capitale e Stato, alla crisi dei partiti e dei sindacati, alla depoliticizzazione dei cittadini e alla sostituzione del pubblico con il privato, all'opacità dei programmi politici. Per ricostruire una teoria utile a una prassi di profondo cambiamento dal basso della società attuale è utile ritornare a queste pagine del primo Habermas, vicino a una stagione feconda del pensiero tardo marxista: l'indagine, condivisa da pensatori come Claus Offe, James O'Connor, Nicos Poulantzas, Johannes Agnoli, sulla crisi di legittimità dello Stato nel tardo capitalismo.
La diseguaglianza programmata. Capitale, Stato e società nel pensiero di Claus Offe D'alessandro Ruggero - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
L'odierna crisi economica che infesta l'Europa dal 2008 spinge a ripensare profondamente gli attuali modelli statali, economici, di welfare. Il pensiero del sociologo e politologo tedesco Claus Offe sin dalla fine degli anni Sessanta si muove fra un capitale maturo e già post-fordista, una società frammentata e in via di veloce trasformazione, un modello di Stato sociale che si avvia al tramonto. Subentrando man mano crisi petrolifera, incancrenirsi della forma partito, crisi fiscale, e con l'incrinarsi della legittimazione delle istituzioni pubbliche e l'emergere di nuovi movimenti sociali si pone il problema di un rinnovamento profondo della società. Il paradigma della modernità appare ormai usurato, mentre le geografie che si disegnano all'indomani del 1989 fanno emergere il nuovo sistema della globalizzazione. Gli interessi di Offe spaziano dal mercato del lavoro alla sofferta integrazione europea, da nuove modalità di Stato sociale alla questione giovanile. Fra Scuola di Francoforte e sociologia nordamericana (in specie l'approccio neofunzionalista di Parsons), economia tardo-keynesiana e suggestioni neomarxiste, il magistero del pensatore berlinese rappresenta un punto di riferimento prezioso per orientarsi in un mondo sempre più complesso, mai come oggi bisognoso di un'utopia concreta.
Dal voto alla piazza. Partiti e movimenti nella società globale D'alessandro Ruggero - Carocci, 2013 - Biblioteca Di Testi E Studi
La società globale contemporanea è attraversata da contraddizioni laceranti e da pervasive fratture: disoccupazione di massa, precariato, delocalizzazione; a cui fa riscontro la delegittimazione della politica e dei partiti. Di recente in numerosi paesi - caratterizzati da differenti livelli di sviluppo sono apparsi movimenti di massa come Occupy Wall Street, Indignados, "primavera araba", eredi degli alter global. Alla luce dei rapporti complessi e sofferti fra movimenti e partiti, le quattro parti in cui si articola il libro delineano una rassegna di letture sociologiche dei movimenti, un'analisi storica del "secolo breve" dal punto di vista della protesta sociale, un esame dell'ultimo quindicennio del movimento di critica della globalizzazione e un'articolata conclusione (tutt'altro che definitiva) sulle prospettive future. Questo ampio arco di analisi e riflessioni costituisce un contributo in direzione della costruzione di una società da cui finalmente bandire i drammi di sempre: ingiustizia sociale, ineguale distribuzione di risorse, miseria assoluta, sfacciata ricchezza, distruzione del pianeta, tecnologie mal impiegate.