Libri di Tomizza Fulvio

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Fulvio Tomizza (Giurizzani di Materada, Umago, 26 gennaio 1935 - Trieste, 21 maggio 1999). Figlio di piccoli proprietari agricoli, dopo la maturità classica, si trasferì a Belgrado e a Lubiana, dove iniziò a lavorare occupandosi di teatro e di cinema. Ma nel 1955, quando l'Istria passò sotto la Jugoslavia, Tomizza, benché legato visceralmente alla sua terra, si trasferì a Trieste, dove rimase fino alla morte. Scrittore di frontiera, riscosse ampi consensi di pubblico e di critica (basti pensare ai numerosi premi vinti: nel 1965 Selezione Campiello per La quinta stagione, nel 1969 il Viareggio per L'albero dei sogni, nel 1974, nel 1986 e nel 1992 ancora Selezione Campiello rispettivamente per Dove tornare, per Gli sposi di via Rossetti e per I rapporti colpevoli, nel 1977 e nel 1979 lo Strega e quello del Governo Austriaco per la letteratura Europea per La miglior vita). Ha pubblicato: Materada (1960), La ragazza di Petrovia (1963), La quinta stagione (1965), Il bosco di acacie (1966), L'albero dei sogni (1969), La torre capovolta (1971), La città di Miriam (1972), Dove tornare (1974), Trick, storia di un cane (1975), La miglior vita (1977), L'amicizia (1980), La finzione di Maria (1981), Il male viene dal Nord (1984), Ieri, un secolo fa (1985), Gli sposi di via Rossetti (1986), Quando Dio uscì di chiesa (1987), Poi venne Cernobyl (1989), L'ereditiera veneziana (1989), Fughe incrociate (1990), I rapporti colpevoli (1993), L'abate Roys e il fatto innominabile (1994), Alle spalle di Trieste (1995), Dal luogo del sequestro (1996), Franziska (1997), Nel chiaro della notte (1999).
LIBRO   9788831709743

La quinta stagione Tomizza Fulvio   -  Marsilio, 2012  -  Biblioteca Novecento

Tra il luglio del '43 (la caduta di Mussolini) e la fine del secondo conflitto mondiale, il racconto di una stagione straordinaria, come fuori dal tempo. Tra i giochi infantili e la partenza per il collegio del protagonista Stefano Marcovich, in mezzo c'è la guerra, quella vera, che appare prima lontana e poi alle porte. Ma dietro gli avvenimenti bellici, c'è la terra istriana, il confine, e un villaggio patriarcale di lingua mista, con la sua vita contadina, il suo paesaggio e il suo ambiente. Questo è il primo romanzo della trilogia di Stefano Marcovich in cui Tomizza da una visione della guerra, come l'ha vissuta la generazione di nati negli anni Trenta, che allora era adolescente. Prefazione di Helena Janeczek.

€ 12.50
LIBRO   9788831706674

La Città di Miriam Tomizza Fulvio   -  Marsilio, 2010  -  Biblioteca Novecento

Conosciuto soprattutto come scrittore e poeta del "mondo dei confini", dell'elegia contadina e di una prosa lirica musicale e intima, con "La città di Miriam" - terzo capitolo della trilogia sul personaggio di Stefano Marcovich - Fulvio Tomizza per la prima volta esce alle atmosfere dello "scrittore di frontiera", calando il suo protagonista, profugo dall'Istria, nella Trieste "città autunnale", "città delle cupole dei platani", ospite presso la famiglia dei Cohen, la cui figlia Miriam diventerà sua moglie. Nonostante l'amore sincero e forte per Miriam, la natura di Marcovich lo sollecita a continue avventure extraconiugali, ma proprio sull'alternarsi "dell'amor sacro e dell'amor profano", sul comunque inscindibile legame fisico e spirituale tra Miriam e Stefano, Tomizza costruisce una piccola favola moderna sull'uomo e la sua natura, sulle dinamiche della vita di coppia, sulla forza del sentimento che alla fine riesce ad averla vinta sul richiamo del corpo. (Prefazione di Marco Franzoso)

€ 12.50
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LIBRO   9788831797900

Le mie estati letterarie. Lungo le tracce della memoria Tomizza Fulvio   -  Marsilio, 2009  -  Gli Specchi

La raccolta degli scritti autobiografici di Fulvio Tomizza, che ora si pubblica, è l'ultima costruita dall'autore scegliendo tra le molte pagine d'occasione che era venuto accumulando negli anni mentre tornava insistentemente a riflettere sui grandi nodi che avevano segnato la sua esperienza di uomo, di cittadino e di scrittore, alla ricerca di un'interiore coerenza che ogni volta sembrava sfuggirgli e di nuovo inseguiva caparbio. Tomizza è rimasto fedele a se stesso, alla sua origine contadina e terragna, in sintonia con la quale ha ricostruito le drammatiche vicende del cambiamento rivoluzionario all'indomani della guerra e al tempo stesso dell'esodo di massa in Italia, lasciando case e cose, se non addirittura la vita. Dieci anni fa, il 21 maggio 1999, Tomizza se n'è andato: per un verso sembra ieri e nei pensieri è facile riprendere il colloquio con l'uomo che cercava e donava amicizia e solidarietà per poi improvvisamente chiudersi in una cupa solitudine e in un disperato pessimismo; per l'altro è passato un secolo e si è voltato pagina, cosicché certe sue ansie ideali e morali appaiono terribilmente distanti, quasi più non ci appartenessero. Rileggere le sue pagine, quelle più definitive e solenni e queste più divaganti e quotidiane, serve a capire cos'è accaduto, a riflettere su quanto il mondo è diverso oramai. (Introduzione di Cesare De Michelis)

€ 14.00
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