Libri di Mattei
Bibliografia di Mattei: tutti i libri in vendita online editi da Carlo Cambi Editore
Door Release. Fabio Viale. Ediz. italiana e inglese Mattei Enrico Poggiali Lorenzo - Carlo Cambi Editore, 2017
Tutta la produzione artistica di Fabio Viale è uno spiazzamento percettivo in cui i valori tattili della pittura e quelli plastici della scultura si fondono in un unico affinamento qualitativo per il sentimento: Door Release. È questo titolo, breve ma efficace, che ci vuol dire tutto e niente, che regola l'intero percorso del catalogo e della mostra. Door Release è anche il titolo di una delle opere simbolo della produzione artistica di Viale, che è più facile ricordare come la riproduzione tatuata della mano di Costantino: la volontà di voler inserire a grandezza naturale uno tra i più celebri resti della scultura romana tardo antica come la mano di Costantino, conservata ai Musei Capitolini, non è una citazione, o almeno non soltanto. È un continuum storico con la società odierna, con la quale l'artista spazia per l'intero percorso della mostra nella riacquisizione di un nuovo senso storico del gusto. Come un cortocircuito in cui Viale sovverte quegli storici equilibri estetici con i quali siamo stati abituati a guardare la scultura; un bello classico e ideale che nessuno prima di lui aveva pensato di rivoluzionare con un'altra tradizione, assai più antica: i tatuaggi.
Fabio Viale. Truly. Ediz. italiana e inglese Mattei Enrico - Carlo Cambi Editore, 2020
Il titolo Truly in inglese significa "veramente" ed è stato scelto perché le opere dell'artista sono più vere del reale che rappresenta tramite la scultura in marmo. Per la prima volta l'artista propone in scala monumentale una serie di opere tatuate e appositamente realizzate per la città di Pietrasanta: nella piazza del Duomo dialogano tra loro alcune repliche classiche e un omaggio centrale a Michelangelo e al suo David. È un continuum storico con la società odierna con la quale l'artista spazia per l'intero percorso della mostra nella riacquisizione di un nuovo senso storico del gusto. Come un cortocircuito in cui l'autore sovverte quegli equilibri estetici con i quali siamo stati abituati a guardare la scultura: una bellezza classica e ideale che nessuno prima di lui aveva pensato di rivoluzionare con un'altra tradizione, forse anche molto più antica, quella dei tatuaggi, e nel suo caso specifico quelli giapponesi e sovietici. Due tradizioni che si scontrano e si accordano in un unico filo conduttore.
Roberto Barni. Le cose vogliono esistere. Ediz. italiana e inglese Mattei Enrico - Carlo Cambi Editore, 2017
L'opera di Roberto Barni, in pittura e in scultura, rinnova con visionaria originalità la superba linea dell'arte italiana impegnata, lungo il Novecento e oltre, ad affrontare la difficile, improrogabile esigenza di dare un'espressione visiva della figura dell'uomo, non già dell'uomo eterno, ma proprio dell'uomo malmesso dei giorni nostri. Per questo, nella sua opera, l'uomo ha cessato di possedere il privilegio di un'individualità, di una fisionomia riconducibile a una persona singola, per presentarsi col profilo assottigliato di un emblema anonimo costantemente affaccendato e in cammino, senza appartenere alla quantità, alla folla accalcata delle grandi metropoli, alla massa manipolabile degli utenti. Così è destinato a raddoppiarsi, a proliferare, a dare origine a folte concatenazioni e sequenze, fino a comporre delle colonne umane formate da un gruppo di uomini sovrapposti gli uni sulle spalle degli altri. In scultura, la fusione nel bronzo rappresenta la scelta funzionale di una materia e di una tecnica metallurgica che consente la moltiplicazione del modello nei confronti dell'inclinazione del marmo verso l'unicità aristocratica.