Libri di Meschiari Matteo
Bibliografia di Meschiari Matteo: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi
Landness. Una storia geoanarchica Meschiari Matteo - Meltemi, 2022 - Atlantide
Per millenni ci siamo concentrati sull'umanità, ma è di territà che dovremmo parlare. La questione è urgente, riguarda la comprensione dei tempi e la salvezza di ogni specie. Landness non è la vecchia Terra rivisitata o un nuovo gadget concettuale, è il Cosmo che prende coscienza di sé attraverso l'immaginazione di Homo sapiens, è un paradigma che lievita in noi dalle ombre della preistoria. Solo chi ha frequentato i margini dei saperi e della vita ha potuto sperimentare la potenza eversiva della landness. Perché per coglierla ci vuole fortuna, occorre lasciarsi alle spalle le regioni sicure, bisogna imboccare sentieri impervi. Lo avevano capito Élisée Reclus, Pëtr Kropotkin, Mosè Bertoni, geografi anarchici dell'Ottocento. Nel secolo successivo, alcuni "scrittori della Terra" come James Kilgo, Lorand Gaspar e Kenneth White hanno aggiunto frammenti alla mappa. Ma questa storia geoanarchica non può essere raccontata solo con i morti, ha bisogno di un supplemento di vita. Percorrendo i sentieri della Theory Fiction, in bilico tra memoir e romanzo-saggio, Landness raccoglie due decenni di esplorazioni dell'autore, due secoli di pensiero geografico, duecento millenni di immaginazione.
Disabitare. Antropologie dello spazio domestico Meschiari Matteo - Meltemi, 2018 - Biblioteca/Antropologia
Per due milioni di anni abbiamo vissuto a contatto con il fuori, non nel buio delle grotte, ma in luoghi intermedi tra il chiuso e l'aperto: spalle alla roccia, occhi nella natia valle. Pochi secoli di civiltà industriale e di urbanesimo soffocante ci hanno abituati a vivere in scatole da scarpe. Tutto l'abitare va ripensato da qui, dalla constatazione che eravamo fatti per praterie e foreste, che ci piaceva e ancora ci piace vivere all'aperto, che facevamo case temporanee, leggere, che avevamo di meno e immaginavamo di più. Sono le esperienze più estreme, quelle del limite e del lontano, che hanno qualcosa da dire sul fare casa oggi: capanne, bivacchi, tende, rifugi, ripari di fortuna, un'architettura minima, essenziale, ma più densa degli edifici materiali e simbolici in cui abbiamo finito per nasconderci. Dalla preistoria nomade alla casa aumentata dei nuovi media, dallo shelter rudimentale all'architettura di emergenza, dal macroalveare alla nano house, dai fast-places all'abitare-per-sempre, questo libro è un'esplorazione a rovescio delle radici antropologiche dell'abitare. Per alleggerirsi, stare di meno, andare via.