Libri di Michele Moramarco
Bibliografia di Michele Moramarco: tutti i libri in vendita online editi da Om
La via massonica. Dal manoscritto Graham al risveglio Noachide e cristiano Moramarco Michele - Om, 2014 -
"La via massonica" è un testo basilare sulla Libera Muratoria autentica, quella che, pur nell'universalità tipica del cammino massonico, non ha reciso le proprie radici cristiane, né ha ceduto a interferenze esterne (laiciste, occultiste, o di altro genere), ma è rimasta ancorata alla legge sacra di Noach, codice di rettitudine per tutti gli uomini. Le pagine di questo libro illustrano il tesoro dell'Arte Muratoria, che include: l'ampliamento del campo di coscienza. È un portato della disciplina simbolica, che abilita a vedere creare nessi sottili tra le parti; una chiave di lettura del dramma universale e dell'opera riparativa a cui è chiamato il Libero Muratore. Tale chiave si trova nella leggenda di Mastro Hiram, che rappresenta realmente, in forma di miniatura umana, processi cosmo-spirituali; il linguaggio dell'intuizione (la "Parola massonica"), acquisibile in quel divino silenzio di cui si alimenta il lavoro in Loggia; la sublimazione dei processi emotivi e ideativi. È ispirata, nell'Arte Muratoria, dalla Dolce Signora (Swete Lady, come è chiamata la Beata Vergine Maria nel Poema Regius del XIV sec.). "La via massonica" conduce il lettore dalla cripta della cattedrale di York fino ai voli di luce degli istruttori spirituali dell'Arte, tra i quali il rosacroce inglese John Wilkins (1614-1672), finora quasi ignorato dai cultori di studi massonici, e il teosofo cristiano Louis-Claude de Saint-Martin (1743-1803).
I magi eterni. Tra Zarathushtra e Gesù. Una visione mazdeo-cristiana Moramarco Michele Moramarco Graziano - Om, 2013 -
"Ora avvenne che quando il Signore Gesù nacque a Betlemme... (i Magi) vennero da Oriente, come aveva predetto Zarathushtra ". Così il tardo Vangelo dell'Infanzia arabo-siriaco. E in quello armeno essi dicono: "La testimonianza che possediamo non proviene da uomo né da altra creatura. È un mandato divino". Guidati da un'enigmatica Stella, i Magi raggiungono il Cristo/Saoshyant, il Salvatore che l'antica religione iranica, il Mazdeismo, attendeva. Solo il Vangelo di Matteo, tra quelli canonici, riporta l'episodio, ma tra i seguaci della nuova fede non furono pochi a vedere, nell'opera di Gesù, le tracce della religione della Luce. Tra gli altri, nei secoli, il vescovo nestoriano Solomon di Bassora, che nel suo Libro dell'Ape (XIII sec.) fa dire a Zarathushtra: "Io e lui siamo uno ", il filosofo neoplatonico Marsilio Ficino, lo scrittore "trascendentalista" R. W. Emerson, il teologo protestante W. Monod. Questo libro esplora la visione mazdeo-cristiana: i suoi nessi con i miti diluviani, con le Sette Leggi di Noè e il culto dell'Agnello mistico, le sue idee sul mondo celeste e sulla guerra cosmica, la sua profezia della salvezza universale.
I magi eterni tra Zarathustra e Gesù Moramarco Michele - Om, 2013
I magi eterni tra Zarathustra e Gesù - OM