Libri di Mordacci
Bibliografia di Mordacci: tutti i libri in vendita online editi da Carocci
Come fare filosofia con i film Mordacci R. (Cur.) - Carocci, 2017 - Studi Superiori
Il cinema pensa. Non lo fa solo nel caso dei grandi autori, ma ovunque registi, attori e pubblico si ritrovino, come per incanto, in un dialogo di immagini e idee. Tuttavia, se non disponiamo di una chiave di lettura per cogliere la densità sotterranea di un film, quest'ultimo scorrerà come un fluido su una superficie impermeabile. Avremo così perduto l'occasione di incontrare una verità, spesso tanto semplice quanto profonda, mostrata per via sensibile invece che concettuale. Se si impara a leggere un film con gli "utensili" della filosofia (concetti, ragionamenti, idee e persino teorie), si accede a un'esperienza più piena e più consapevole di ciò che il cinema ci presenta. E in tal senso che questo libro offre un metodo. Anzi, ne offre quattro. Per leggere ogni tipo di film, di qualunque epoca e per qualsiasi pubblico. Non sono i soli metodi possibili, ma sono quelli che, consolidati da una letteratura ormai ampia e approfondita, riassumono efficacemente i principali modi in cui la filosofia si è accostata al cinema e ha offerto agli spettatori, non meno che ai critici e agli autori, la ricchezza della propria millenaria tradizione.
Ragioni personali. Saggio sulla normatività morale Mordacci Roberto - Carocci, 2008 - Biblioteca Di Testi E Studi
La moralità è la ricerca di buone ragioni. Tuttavia, tali ragioni sono autentiche solo se esprimono l'identità del soggetto e al tempo stesso possono pretendere il riconoscimento di ogni altro agente. Come è possibile sostenere questa pretesa? Rispondere a tale interrogativo significa ricercare il fondamento d'autorità dei nostri giudizi morali. In questo volume si svolge un'analisi critica dei modelli storicamente più influenti della normatività morale (quelli di Aristotele, Hume e Kant), delle principali critiche alla moralità (quelle di Hobbes, Hegel e Nietzsche) e del dibattito contemporaneo sulle ragioni morali. Dagli esiti di questa critica si trae la proposta di una teoria della normatività morale come ricerca di "ragioni personali". Le ragioni morali sono autentiche se rispondono al criterio, di ispirazione kantiana, della non contraddizione del volere. Solo in questo modo viene preservato anche il requisito identìtario, ovvero viene resa possibile la formazione dì un'identità personale unica e irripetibile. La costituzione di sé passa inevitabilmente attraverso un costante confronto con la natura trascendentale della libertà, realmente esistente in ogni persona.