Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Squilibri
Musiche della tradizione ebraica a Venezia. Le registrazioni di Leo Levi (1954-1959). Con 2 CD-Audio Mancuso P. (Cur.) - Squilibri, 2018 - Archivi Di Etnomus. Acc. Naz. S. Cecilia
Tra il 1954 e il 1959 Leo Levi è a più riprese a Venezia per raccogliere, spesso solo dalla memoria dei più anziani, il repertorio del più antico ghetto ebraico del mondo, originariamente concepito quale luogo di residenza coatta per le comunità degli ebrei ashkenaziti e di rito italiano ma diventato poi un microcosmo eterogeneo e variegato, luogo di incontro delle diverse anime della Diaspora e, a dispetto dei divieti della legge, anche di confronto tra ebrei e cristiani. Di notevole interesse sia musicologico-rituale che storico, i brani contenuti nei due cd allegati al volume documentano parte del rito sinagogale veneziano, già all'epoca ridotto per lo più alla sola componente sefardita, sia ponentina che levantina, e una parte non irrilevante dell'antico rito ashkenazita, oggi completamente sparito. Con la trascrizione dei canti, un significativo corredo fotografico e saggi di Walter Brunetto, Donatella Calabi, Piergabriele Mancuso e Francesco Spagnolo, uno strumento fondamentale per conoscere le tradizioni musicali e rituali dell'ebraismo italiano
Spanja pipa. La canzone urbana di Korça. Con CD Audio Minga M. (Cur.) Scaldaferri N. (Cur.) - Squilibri, 2015 - Archivio Tradizioni Musicali
La canzone urbana di Korça è una raffinata tradizione melodica, dove elementi di derivazione orientale e balcanica (come i ritmi del rebetiko e quelli zoppi) si fondono con una sensibilità di tipo occidentale. Nel travagliato passaggio da un centro ottomano di media importanza ad uno dei pochi centri urbani di un'Albania per la maggior parte rurale, Korça, in virtù anche della prossimità a Grecia e Fyrom-Macedonia, si trova esposta a molteplici sollecitazioni culturali, greche, turche, rumene, ma anche francesi, nordamericane e italiane, che trovano una meravigliosa sintesi nelle pratiche musicali affrontate nel volume. La storia di questo genere musicale è emblematicamente riassunta dalla vicenda biografica di Spanja Pipa, attrice e cantante della scena locale tra gli anni '60 e '70, totalmente immersa nella dimensione della sua città. La sua voce disvela le complesse sfumature di un canto urbano, con la sua sorprendente ricchezza di chiaroscuri e i suoi elementi intimi e malinconici, lontani dagli stereotipi della musica albanese e balcanica in generale.