Libri di Petrini
Bibliografia di Petrini: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
Prossime uscite di Petrini
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788891725523 La furia di Medea. La violenza che inganna
- 9788888908205 Tom et Meihua
Gustavo Modena. Teatro, arte, politica Petrini Armando - Edizioni Ets, 2012 - Percorsi Critici
Il volume si presenta come una biografia critica del più grande attore dell'Ottocento italiano, Gustavo Modena (1803-1861). Frutto di un lungo lavoro di ricerca in archivi e biblioteche per recuperare i molti materiali tuttora disponibili, in larghissima parte inediti, il libro ricostruisce il percorso di Modena sin dagli esordi, alla metà degli anni Venti, passando per l'esilio e i tentativi di riforma, fino alla fase della progressiva disillusione degli anni Cinquanta. La ricostruzione biografica si intreccia con la riflessione sull'attività artistica. Modena fu un attore rivoluzionario, in arte come in politica. A lui dobbiamo l'introduzione nel teatro italiano del realismo grottesco, consuonando in questo con le più avanzate esperienze europee. A lui va ricondotto il primo esperimento in Italia di proto-regia d'attore attraverso la costituzione di una compagnia-scuola, la cosiddetta "Compagnia dei giovani". A lui si deve infine la messa a punto di una recitazione estremamente raffinata, potente e suggestiva, con una forte impronta antiemozionalista, costruita con sapienti contrasti che gli consentivano di affascinare e soggiogare il pubblico spingendolo contemporaneamente alla riflessione critica.
Amleto da Shakespeare a Laforgue per Carmelo Bene Petrini Armando - Edizioni Ets, 2004 - Narrare La Scena
Il volume analizza i cinque diversi "Amleto" teatrali realizzati da Carmelo Bene nel suo i primo periodo di attività, fra il 1962 e il 1975, nel momento cioè più ricco e fertile del percorso che lo ha visto protagonista della scena italiana nel secondo Novecento. In questi spettacoli si evidenziano i tratti principali della sua arte di contraddizione: un'arte in grado di coniugare il momento propriamente "negativo" del rifiuto del teatro ufficiale con la manifestazione in scena di una presenza d'attore di eccezionale intensità e fascino, anche grazie a un recupero raffinatamente parodico della tradizione del "grande attore".