Libri di Benito Regis
Bibliografia di Benito Regis: tutti i libri in vendita online editi da Sometti
A prescindere. Prove di accasamento tra parole che franano Regis Benito - Sometti, 2012 -
"Con questa nuova pubblicazione, che segue "Il canto del gallo", Benito Regis prosegue il suo attento e acuto lavoro di lettura, interrogazione e interpretazione della realtà odierna. La riflessione dell'autore prende spunto da un obiettivo preciso, l'espressione "a prescindere" vista come simbolo del luogo comune, della parola senza significato, della mancanza di coraggio verbale che trascende in quello morale. Il libro di Regis si caratterizza per la sua struttura aforistica, composta di riflessioni a volte distese a volte lapidarie, talora racchiuse nello spazio di una/due righe. Anche lo stile rispecchia quella tensione alla chiarezza e alla semplicità che contraddistingue il pensiero. L'autore invita tutti noi uomini e lettori a compiere con rigore e sincerità un radicale "viaggio interiore", che all'interno del mondo e della storia è comunque "il viaggio più sorprendente, il più aperto alle novità capaci di cambiare il senso del nostro stare al mondo" (Il viaggio interiore). Dunque nessun aristocratico o pavido ritiro dal mondo, ma il pieno coinvolgimento nel mondo di tutti noi stessi, che non può non partire da una totale messa in discussione del nostro modo di vedere e di vivere le cose. Il pensiero di Regis è parola efficace e vibrante, a un tempo affettuosa e indignata; richiamo deciso alla verità e, come invitava a fare con coraggio Leopardi nei "Pensieri", a chiamare "le cose coi loro nomi".
Ripassi di addio Regis Benito - Sometti, 2013 - Libera
Si sa che i "passi di addio" meritevoli di qualche attenzione sono in realtà dei "ripassi": ritorni affettivi e conoscitivi sulle discontinuità che chiudono, per qualche aspetto, una stagione di vita e ne aprono altre, tutte da scoprire o riconoscere, in questo caso anzi da abitare. Sì, perché i versi di questa raccolta di Benito Regis nascono a margine a un banale quanto fastidioso cambio di residenza: da un vetusto e fatiscente palazzo mantovano a una restaurata casa condominiale, proprio dietro al Duomo. Un evento che segna: la distanza in linea d'aria è poca cosa, non più di duecento metri, ma bastante a cambiare stabilmente un punto di osservazione consolidatosi negli anni e a sottrarre le costanti, o ritornanti, atmosfere di un quotidiano divenuto ormai paesaggio dell'anima. Da qui una serie di intuizioni sparse in un trittico a suo modo "esistenziale": dove gli spunti narrativi fanno emergere non lievi domande di senso. Da dove a qui? Perché oggi invece che anni fa? Per quali sorprese o conferme? Per quale "terra promessa"? Domande non oziose né eccessive se il presupposto di fondo è che tutto avvenga all'interno di un grande, sconfinato disegno, misterioso e affidabile.