Libri di De Tocqueville Alexis

Bibliografia di De Tocqueville Alexis: tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri

Viaggi libro
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LIBRO   9788833910550

Viaggi Tocqueville Alexis De   -  Bollati Boringhieri, 1997  -  Pantheon

Per la prima volta sono qui raccolte - riscontrate sui manoscritti originali - le note stese da Tocqueville nel corso di tutti i suoi viaggi. Quello famoso compiuto con l'amico Gustave de Beaumont nel 1831-32 negli Stati Uniti per indagare sul locale sistema penitenziario che, trasformatosi in una vera e propria inchiesta sulla società americana, fornirà gli elementi di conoscenza diretta che stanno alla base diLa democrazia in America; ma anche un giovanile viaggio in Sicilia, i viaggi in Inghilterra e in Irlanda del 1833 e del 1835, il viaggio in Svizzera del 1836 e i viaggi in Algeria del 1841 e del 1846. Tutti legati, tranne quello in Sicilia, alla sua attività di magistrato e di uomo politico, intrapresi dunque con finalità in senso lato di governo, questi viaggi costituiscono come il laboratorio di quello che è probabilmente il più profondo pensiero sulle società occidentali (e non solo) nella fase seguita alla rivoluzione francese e alla prima rivoluzione industriale. Dai taccuini su cui Tocqueville andava annotando quasi giorno per giorno con scrupolo di concretezza e grande ricchezza di particolari cose viste, parole udite, domande e risposte di vere e proprie interviste, emerge tutta la ricchezza di un mondo - quello della transizione alla modernità - al quale Tocqueville dedicherà le grandi opere cui è legata la sua fama, qui anticipate in spunti di riflessione e sempre nuovi interrogativi sorti a contatto con la realtà. 

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LIBRO   9788833908793

Scritti, note e discorsi politici (1839-1852) Tocqueville Alexis De   -  Bollati Boringhieri, 1994  -  Pantheon

"Ho per le istituzioni democratiche un gusto della mente, ma sono aristocrati- co per istinto, cioè disprezzo e temo la folla. Amo con passione la libertà, la legalità, il rispetto dei diritti, ma non la democrazia. Odio la demagogia, l'azione disordinata delle masse, il loro intervenire violento e poco lungimirante nelle cose, le passioni invidiose delle classi basse, le tendenze irreligiose. Non sono né del partito rivoluzionario, né del partito conservatore. Ma tuttavia, e dopo tutto, tengo più al secondo che al primo. Perché dal secondo differisco nei mezzi piuttosto che nel fine, mentre dal primo differisco, insieme, nei mezzi e nel fine. La libertà è la prima delle mie passioni. Questa è la verità."

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