Libri di Paolo Treccani Gian
Bibliografia di Paolo Treccani Gian: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Questione di «Patri monumenti». Tutela e restauro a Brescia (1859-1892) Treccani Gian Paolo - Franco Angeli, 1988 - Dip. Conservazione-Politecnico Di Milano
Questione di «Patri monumenti». Tutela e restauro a Brescia (1859-1892) - Franco Angeli
Monumenti e centri storici nella stagione della grande guerra Treccani Gian Paolo - Franco Angeli, 2016 - Storia Dell'archit. E Delle Città. Studi
Il volume traccia una sintesi delle vicende, sin qui poco o per nulla indagate, che hanno interessato il patrimonio edilizio-monumentale italiano nella stagione della Prima guerra mondiale: dalla grande campagna di protezione dei monumenti più importanti ma al tempo stesso più esposti al rischio di rovina - campagna coordinata dal ministero della Pubblica istruzione e portata a termine dalle soprintendenze dell'Italia settentrionale -, ai danni provocati dai bombardamenti e dai lunghi periodi d'abbandono che ne sono seguiti, sino alle opere di ricostruzione che, in vario modo, si sono compiute. Ne esce un quadro molto articolato, contrassegnato in primo luogo da un uso politico della pratica del restauro dei monumenti; pratica orientata all'affermazione di un pervasivo processo d'italianizzazione delle terre irredente (con interventi di vera e propria censura nei confronti di quelle contaminazioni stilistiche, che nei territori del Friuli e del Trentino si consideravano "forme importate") e di affermazione di continuità con il passato nelle terre liberate (continuità perlopiù resa nei linguaggi adottati negli edifici ricostruiti praticamente ex novo, specie in area Veneta). Diversamente da quanto accadde nell'imponente cantiere di ricostruzione che seguì il secondo dopoguerra, queste procedure riparative (in molti casi favorite dalla presenza di danni facilmente sanabili) di fatto non misero in discussione l'apparato teorico e pratico del restauro.