Libri di Marcello Barison
Bibliografia di Marcello Barison: tutti i libri in vendita online di Genere Metafisica
La costituzione metafisica del mondo Barison Marcello - Il Prato, 2010 - I Centotalleri
«E lo sapete anche voi cos'è per me "il mondo"? Devo mostrarvelo nel mio specchio?» - così Nietzsche, le cui parole riferiscono di un'inquietudine da sempre presente nella riflessione filosofica. Che cos'è dunque il mondo? È ancora possibile servirsi di una tale "rappresentazione"? Quale rapporto intrattiene da un lato con la tradizione del pensiero occidentale, dall'altro con l'odierna egemonia degli apparati tecnici? Questi i principali interrogativi cui il volume cerca di "corrispondere", organizzandosi come il tentativo di una genealogia del concetto intenzionata a smascherare quanto in esso si cela. Dispositivo epistemico per l'affermazione del dominio totale dell'uomo su ciò che lo circonda, il mondo appare qui come l'ultima "secolarizzazione" possibile della volontà di potenza, termine estremo votato ad ereditarne appieno il carattere e verso il quale inevitabilmente converge la curva che segna il tramonto della nostra civiltà. Alcuni importanti passaggi dell'itinerario tracciato sono riservati ad un confronto con l'opera kantiana; tuttavia il testo si mantiene in costante, talvolta implicito dialogo con la meditazione di Martin Heidegger, senza mai eludere il rischio che tale prossimità comporta.
Sul concomitante. Metafisica e tecnica della violenza Barison Marcello - Meltemi, 2023 - Linee
Si comincia con uno smarcamento: facendo dire a Heidegger che non si tratterà dell'ennesimo libro "su" Heidegger. Il depistaggio prosegue ponendo la più elementare delle domande: che cosa significa parlare di qualcosa che è stato? Molto semplicemente, che noi agiamo sul passato ed esso agisce su di noi. La storia della filosofia esiste in questa paradossale circolarità. Che subito dopo, attraversando l'interpretazione heideggeriana dell'Antigone, viene ritrovata anche nella struttura dell'accadere dell'ente: la circolare, in sé violenta, convergenza di divergenti e divergenza di convergenti che viene chiamata il Concomitante. Storia della filosofia, ontologia fondamentale e filosofia della storia ritrovano quindi nel Concomitante uno stesso principio genetico universale, la cui azione dilaga in ogni ambito. Si alternano così ispirati intermezzi, spesso ironici e talora perfino allucinati: affondi al vetriolo contro la cultura mainstream e la sua retorica dell'indignazione; un tentativo di fondazione teorica dello statuto dell'installazione artistica; la messa in evidenza dei presupposti speculativi dell'informatica e dell'Intelligenza Artificiale. Il tutto nella cornice del rapporto tra tecnica e violenza, rivendicato in modo estremo e sconcertante, fino a diagnosticare, quale malattia metafisica dell'Occidente atlantico in declino, la più mortificante - ma non perciò meno caricaturale - volontà di impotenza.