Libri di Alberto Bertagna

Bibliografia di Alberto Bertagna: tutti i libri in vendita online di Genere Architettura

Dov'è la mia casa? Il primato dell'architettura libro
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LIBRO   9788822922564

Dov'è la mia casa? Il primato dell'architettura Bertagna Alberto   -  Quodlibet, 2024  -  Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. In Teoria

Abitiamo da sempre, e da sempre abbiamo abitato la trasfigurazione, configurazioni specifiche dell'albero da cui siamo scesi. Ma oggi è l'incertezza la nostra casa, una casa senza radici. La decretata e decantata fine dell'antropocentrismo è solo l'ultima manifestazione del pensiero debole: l'ennesima fantasmagorica immagine di un noi stessi spaesato. Ci ritiriamo dal palco portando nel nostro solipsismo il concetto di territorio, lasciando così l'ambiente senza sovrastrutture culturali ma con gli sfasci delle nostre esuberanze e arroganze. Ci ritiriamo confusi, allo stesso tempo attratti e annoiati dalle mille forme di cui ci siamo dotati e dai mille volti che indossiamo, e ci chiediamo sempre più insistentemente: dov'è la mia casa? Perché casa è nulla e casa è molte, troppe cose anche per chi le sa accettare. Un suono per un intorno senza corpo, un abito per nasconderlo o svelarlo. Ora, e domani un altro, fino alla prossima sfilata. Ecco il monito del What a Merry-Go-Round di Alexander McQueen per il nuovo millennio: tutto è solo una giostra, quella del nostro inconscio. Esternalizziamo ciò che siamo in un dato momento per costruire attraverso ciò che si dice di noi un senso che ci protegga dal caos, anzitutto il nostro. Ma di cosa parliamo quando ancora di spazio avvertiamo il bisogno? Questo libro racconta la storia di bipedi perennemente alla ricerca del proprio albero. Questo libro racconta la storia di un bipede che vuole il controllo, e territorializzare ancora l'ambiente. Questo libro racconta la storia del primato dell'architettura.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788874623549

Il controllo dell'indeterminato. Potëmkin villages e altri nonluoghi Bertagna Alberto   -  Quodlibet, 2011  -  Quodlibet Studio. Città E Paesaggio

Il controllo dell'indeterminato espone spazio e progetto alla prova del loro futuro: ne indaga il senso di fronte al divenire. Il controllo dell'indeterminato è locuzione soggettiva: la tesi del testo, racchiusa nel titolo, assegna la funzione di controllo all'indeterminato stesso. La realtà sempre più contratta in una dimensione attuale si compone di ambiti singolari ma informi, continui, indistinti, imprevedibili, celati o qualificati da maschere, custoditi o rinnovati da patine, popolati di sagome, scritti su minute. "Potëmkin villages e altri nonluoghi" si specchiano come nuovi archetipi nei fatti da cui derivano. È l'indeterminato che conquista il controllo. Il progetto, in questo stallo, rivive come esperienza: la sua condizione lo riduce ad assunzione del dato fenomenico. Attraverso interpretazioni incrociate di opere tratte dal mondo dell'architettura, dell'arte, della letteratura, il testo arriva ad una decodificazione della contemporaneità, guidando il lettore alla visita di otto realtà esemplari, otto Potëmkin villages capaci di rappresentarne le infinite sfumature e assieme l'uniformità.

€ 26.00
LIBRO   9788874627035

Tic Tac city Bertagna Alberto   -  Quodlibet, 2014  -  Lavoro Critico

Tic - Tac, Tic - Tac, Tic - Tac, Tic Tac. Il tempo si accorcia, i colpi sono sempre più violenti, la palla da tennis viene messa in gioco da una crisi economica, da una crisi ambientale, da una crisi sociale, da una crisi culturale. Crisi: separazioni che cerchiamo sempre di ricucire. Spesso ci viene contro, quella palla, e non incontro. Possiamo anche scansarla. Nel frattempo lo spazio si deforma, il campo si allarga a nuove valenze, nuove istruzioni, nuove attualità, fenomenologie più ampie. La nostra risposta può essere raffinata come lo è un confetto alla menta o all'arancia, Tic o Tac, ugualmente adatto, a disparità di gusto, per soddisfare desideri, opportunità, convenienze. Siamo pronti a rispondere a un servizio sempre più rapido, sempre più angolato? Sono pronti i nostri riflessi? Quanto siamo cinestetici? Quanto ci siamo allenati a reagire istintivamente e quanto a ragionare sul colpo da scegliere? Quanto tempo ci viene concesso per fermarci a pensare al punto precedente, per guardarci intorno prima di replicare? Quanto tempo abbiamo? Quanto tempo ci resta? Quanto tempo? Quanto tempo, per ribattere il servizio di Mario Ancic? Solo 0,41 secondi. Possiamo permetterci di pensare alla partita vinta ieri? Possiamo distrarci e guardare a quello che succede sugli spalti? Siamo convinti che l'allenatore possa aiutarci a rispondere a quel servizio? (...) Nondimeno si tratta di un libro, articolato in tre parti, segnato da "riflessioni architettoniche se non urbanistiche"...

€ 16.00