Libri di Marco Bacciagaluppi
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Appunti autobiografici di uno psicoanalista relazionale Bacciagaluppi Marco - Mimesis, 2018 - Mimesis
In questi appunti autobiografici, Marco Bacciagaluppi, proveniente dall'indirizzo psicoanalitico relazionale, esamina le proprie esperienze traumatiche, anche tramite l'utilizzo dei sogni, nella convinzione che ciò gli permetta di capire meglio quelle dei pazienti. Affiorano così i suoi ricordi sulla guerra e la Resistenza, degni anche di un certo interesse storico. Formatosi a New York con Silvano Arieti, di cui ha poi tradotto tre libri, nel corso della sua vita ha sempre mantenuto come autori di riferimento Erich Fromm e John Bowlby, con il quale ha avuto una corrispondenza di otto anni. Nel corso degli anni Ottanta, la vita di Bacciagaluppi è stata funestata dalla malattia della moglie, conclusasi con la sua morte. In anni recenti, un nuovo avvenimento traumatico ha risvegliato antichi dolori e ha portato a un nuovo periodo di crisi, uscito dal quale ha scritto un libro, "Paradigmi in psicoanalisi", e ne ha curato uno di Bowlby.
Paradigmi in psicoanalisi. Un modello integrato Bacciagaluppi Marco - Edizioni Ets, 2013 - Ass. Studi E Ric. Psiche Silvano Arieti
Questo libro si propone di rendere esplicite le teorie scientifiche, qui chiamate paradigmi, che l'autore ha trovato utili in psicoanalisi. Egli elenca nove paradigmi: la genetica, la neurobiologia, la teoria dell'attaccamento, la ricerca infantile, il trauma, il modello relazionale, il sistema della famiglia, il livello socioculturale e la preistoria. Questo nove paradigmi vengono presentati in altrettanti capitoli. L'autore rivolge un'attenzione particolare alla teoria dell'attaccamento, che egli considera il più potente strumento concettuale a disposizione dello psicoanalista. Egli si occupa anche del trauma e del modello relazionale, con particolare riferimento a Ferenczi, Bowlby e Fromm. Esamina l'effetto dell'evoluzione culturale, con l'avvento dell'agricoltura, sulle strutture della famiglia e del carattere, e la discontinuità che ne deriva rispetto ai bisogni innati dell'individuo e del gruppo, che dà luogo ad un ambiente innaturale, e quindi alla patologia individuale e di gruppo, come la guerra. Le conseguenze di questi fattori combinati danno luogo al bisogno di psicoterapia, che viene esaminata assieme al ruolo dello psicoterapeuta e alla terapia delle psicosi. L'autore sostiene che ad un livello sociale la psicoterapia possa contribuire al riemergere della cultura materna innata, basata sull'accudimento e sulla collaborazione. Questo libro può essere di grande interesse sia per lo psicoanalista che per lo psicoterapeuta.
Mente malformata: conoscerla e curarla. Conseguenze negative nei luoghi molteplici della contemporaneità Bacciagaluppi Marco Longhin Luigi - Nep Edizioni, 2020
Un titolo che, nell'apparire provocatorio, suggerisce un contrasto o un dubbio legittimo. Esiste, in una mente in fieri, uno sviluppo psichico benformato? Apprendiamo che la mente è malformata a causa di esperienze traumatiche, occorse in tenera età ovvero prima che si sia sviluppato il processo secondario. Così Freud, dopo aver scoperto il trauma alla scuola di Charcot, nella lettera a Fliess del 7 febbraio 1897, scrive "mio padre era uno di questi perversi", per poi parlare di "fantasie" in un'altra lettera del 21 settembre 1897. Quindi, la distinzione tra processo primario e secondario è giusta dal punto di vista formale e trova applicazione nei sogni e nell'arte, ma trascura l'importanza delle esperienze traumatiche, che possono interferire con lo sviluppo del processo secondario e dare luogo alle deformazioni del pensiero (la mente malformata) nella patologia borderline e schizofrenica, alla dissociazione, descritta da Janet, piuttosto che alla rimozione, descritta sempre da Freud...