Libri di Andrea Borsari
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Mimicry. Estetica del divenire animale Borsari Andrea - Mimesis, 2019 - Estetica/Mente/Linguaggi
Mimetismo (mimicry) o "lusso pericoloso tra natura e cultura". Ciò che è in gioco nella famiglia di termini che, nel più vasto plesso mimesis, imitazione, mimetismo, delimita l'ambito in stretta connessione con il mondo animale è l'interesse per i fenomeni che in esso, o per analogia con esso nel mondo umano, si svolgono al di sotto, o comunque al limite, del livello della coscienza. Il "divenire animale" che si propone qui di indagare nelle sue implicazioni estetiche trova la sua posta conoscitiva nel rivendicare le ragioni di un sapere figurale e di una conoscenza "inconcettuale". In particolare, tale sapere viene visto dispiegarsi, in maniera esemplare, nell'opera di Elias Canetti (1904-1994) e nella sua idea di metamorfosi, a proposito dei simboli della massa, dei deliri del potente, delle rappresentazioni pittoriche dell'orrore, delle riproduzioni imitative del copista e delle imagines agentes, fino a implicare un intero immaginario zoologico nei vari passaggi del suo riscatto creaturale. E nell'opera di Roger Caillois (1913-1978) e nella sequenza di immagini scaturita dalla sua tentazione mimetica, che va dall'identificazione zoomorfa con un principio aggressivo e distruttore illudendosi di poterne regolare il contagio, fino alla traduzione del mimetismo in principio di analisi dei fenomeni estetici e culturali, il gioco, il travestimento, la mimica, la mimetizzazione, le diverse gradazioni della somiglianza, l'imitazione e il mimo, la maschera e la metamorfosi.
Mondo, cose e immagini. Sulle forme dell'esperienza estetica Borsari Andrea - Bononia University Press, 2018 - La Vita E Le Forme
Il volume propone un itinerario attraverso la riflessione della filosofia contemporanea, seguendo il filo di tre termini decisivi per la delimitazione dell'ambito estetico, «mondo», «cose» e «immagini», e prendendo le mosse dalla ricostruzione del contributo di quattro pensatori individuati per la ricchezza e l'originalità con cui hanno elaborato tali nozioni e consentito di ripensare la relazione percettivo-sensibile con il mondo e l'esperienza nel suo insieme: Hans Blumenberg, Georges Perec, Georg Simmel e Theodor W. Adorno. «Mondo» circoscrive e illustra la pluralità dei contesti di esperienza e, al contempo, segna il concetto limite della totalità della realtà e del suo senso come mondo di mondi. Le «cose» hanno assunto nell'organizzazione del pianeta e nell'agire umano un'enorme importanza, in quanto oggetti del desiderio di massa, simboli di status nella società affluente, elementi di uno stile di vita nell'epoca del trionfo dell'immagine, strumenti di una consapevole inversione di tendenza nella cultura dei limiti dello sviluppo. Anche le «immagini» hanno un carattere pervasivo nella nostra esperienza quotidiana, collegato al trasferimento dei procedimenti di costruzione delle forme visibili dal campo dell'arte alla panoplia di dispositivi della visione che producono una sorta di realtà sostituta che arriva fino a saturare il nostro orizzonte. Al centro dei vari rimandi interni al libro si trova il rapporto che Simmel fu in grado di definire tra realtà visibile, sensibile e percepibile, e teoria, nella direzione di una modalità specifica del pensare attraverso le cose e le immagini, in una sorta di «teoria sensibile della modernità».
Schopenhauer educatore? Storia e crisi di un'idea tra filosofia morale, estetica e antropologia Borsari Andrea - Firenze University Press, 2012 - Studi E Saggi
Il libro indaga la riflessione di Arthur Schopenhauer sull'educazione, convoca al suo cospetto alcune delle grandi figure che del filosofo hanno valorizzato la valenza di educatore, il Nietzsche della terza inattuale, l'Hadot e il Foucault dell'arte di vivere e della cura di sé, o, rovesciando la prospettiva, i ruoli che sul filosofo vennero proiettati in funzione magistrale, l'educatore estetico che fu maestro nella contemplazione artistica di svariate generazioni di artisti e scrittori tra ottocento e Novecento, il maestro di saggezza, e disvelatore delle culture orientali, assunto come modello eudemonologico di filosofia pratica. La ricerca esamina altresì la recente ripresa di interesse per la "formazione" (Bildung) in modo da riproporre il problema di come ritornare dal punto di vista dei "risultati antropologici" schopenhaueriani al medesimo nucleo concettuale - la relazione tra campo educativo e universo filosofico di Schopenhauer in connessione con la sua concezione del soggetto umano.