Libri di Cur Chiore
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Bachelardiana. Ediz. italiana e francese (2007). Vol. 4: Filosofia della natura Chiore V. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 2010 -
Il quarto numero di "Bachelardiana" affronta il tema, ancor oggi attualissimo, della Filosofia della natura. Letture plurime, variegate, che, ispirate da orizzonti culturali tra loro profondamente differenti, confermano tuttavia una costante: la forza di una natura che s'impone spesso all'uomo come sua radice fondamentale.
Bachelardiana (2007). Vol. 2: Immaginazione materiale Chiore V. (Cur.) Raio G. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 2007 - Fuori Collana
Una raccolta di contributi di molteplice provenienza geografica e di grande spessore affrontano il tema dell'"immaginazione materiale". Dalla filosofia alla letteratura, dall'estetica alla psicologia e al suo ampio ventaglio di proposte. Sinergia tra arte, letteratura e filosofia che si afferma con forza nella sezione centrale di questo volume, consacrata a "La Materia Melanconica", con particolare riferimento a Roger Caillois. Arte, letteratura e filosofia firmati da penne filosofiche di caratura internazionale quali Jean Libis e Jean-Jacques Wunenburger, direttori rispettivamente de l'"Association des Amis de Gaston Bachelard" e dei "Cahiers Gaston Bachelard". E infine, ancora una volta, un intervento d'eccezione: Roger Caillois che inaugura il secondo fascicolo con un ampio frammento di lettera inedita, datata 1945 e intrisa di malinconiche riflessioni sull'arte, la letteratura, la propria condizione di esule sud-americano.
Bachelardiana (2011). Ediz. bilingue. Vol. 6: Fantastica trascendentale Chiore V. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 2012
"Retaggio di antiche Fantastiche, vagheggiata dai Romantici, compiutamente realizzata da tanta poesia e filosofia del XX secolo, Fantastica Trascendentale è ciò che coniuga, in felice ibridazione, trascendentalismo e immaginazione, ponendo la fantasia a fondamento dell'umanità, della storia, del mondo. Facoltà dell'anima e struttura del cosmo, la fantasia si pone infatti come elemento fondativo e costitutivo che, riecheggiando i fasti dell'antichità classica e oltrepassando la pregiudiziale razionalistica moderna, prelude a sviluppi ontologici e trascendentali novecenteschi. Si pensi, per esempio, alle nozioni di phantasia greca o imaginatio latina, così compiutamente realizzate da tutta una corrente poetica, letteraria e filosofica (soprattutto di ispirazione platonica e neoplatonica) a partire da Apuleio a Plotino, passando attraverso l'ibridazione egizianeggiante e siriana di Plutarco, Porfirio, Giamblico. Si pensi, ancora, al Rinascimento e alla modernità, che hanno spesso recuperato la fantasia sotto forma di utopia. Si pensi, infine, alle Filosofie dell'Immaginazione del Novecento, che declinano la fantasia nel segno dell'immaginazione, dell'immaginario e dell'immaginale lungo un filo squisitamente estetico e poetologico." (Dall'introduzione)