Libri di Juan Constain
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L'uomo che non fu giovedì Constaín Juan Esteban - Fazi, 2016 - Le Strade
Poco prima delle dimissioni di Benedetto XVI, torna alla luce un vecchio processo per la canonizzazione di G.K. Chesterton, celebre scrittore e teologo inglese convertitosi al cattolicesimo dopo un travagliato percorso interiore. Il dossier riguardante il caso, conservato gelosamente per anni, ricompare nel polverone sollevato dalle lotte intestine, dai furti di documenti e dagli scandali che hanno assediato la Chiesa nel corso dell'ultimo decennio. Ebbene, i miracoli che dimostrerebbero la santità di Chesterton sono legati a uno strano episodio avvenuto nel 1929, anno in cui, per volere di Pio XI, lo scrittore prestò un importante servizio alla Chiesa, sul quale inspiegabilmente calò poi un velo di silenzio. Il nostro narratore, un professore di Storia incaricato di indagare sulla vicenda, si mette subito al lavoro. Si accorgerà presto che molti sono i misteri sepolti dentro queste carte, e ancor più i nemici. Nel frattempo, si perderà nei meandri del passato, e noi ci perderemo con lui, affacciandoci sulle vite private dei più svariati personaggi: non solo Ratzinger e Bergoglio, ma anche John Lennon, Casanova, George Bernard Shaw e Mussolini, a dimostrazione che la Storia, con i suoi intrighi politici, religiosi e perfino letterari, è fatta per essere letta come una qualsiasi opera di finzione. Un giallo a sfondo religioso, omaggio all'eterno creatore di padre Brown, ma anche un romanzo umoristico, poliedrico e coltissimo.
Calcio Constain Juan E. - Marco Tropea Editore, 2012 - I Narratori
L'italiano Arnaldo Momigliano, professore emerito esperto del mondo classico, esule in Inghilterra a causa delle leggi razziali, nel corso di un convito annaffiato da abbondanti libagioni scandalizza il circolo accademico di Oxford affermando che la prima partita di calcio è stata giocata a Firenze nel 1530, in piazza Santa Croce. I compassati professori oxoniensi ne fanno una questione d'onore: ma come? L'Italia osa rivendicare la paternità di uno sport che, tutto il mondo lo sa, è eminentemente inglese? L'acceso dibattito viene portato in tribunale, ma in altri tempi sarebbe finito in un duello. Al "processo" Momigliano ricostruisce una storia avventurosa e irriverente, mai raccontata dalla storiografia ufficiale, avvenuta nel corso dell'assedio della Repubblica fiorentina da parte delle truppe spagnole di Carlo V. In spregio alle minacce e alle prepotenze dell'imperatore, i fiorentini scelsero di festeggiare ugualmente il loro carnevale nonostante gli attacchi nemici, praticando un gioco con la palla che infiammava l'animo della folla. Punti nell'onore, gli spagnoli non vollero essere da meno dei loro avversari, e per un giorno il campo di battaglia si spostò sul campo da gioco. Il calcio nacque così, come uno sberleffo contro le atrocità della Storia.