Libri di Laura Di Fiore
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World history. Le nuove rotte della storia Di Fiore Laura Meriggi Marco - Laterza, 2011 - Quadrante Laterza
Varcare i limiti dell'orizzonte nazionale e muoversi in una dimensione trans-regionale, privilegiare i fenomeni nei quali si esprime l'interazione attiva tra le diverse culture e liberarsi, così, dal pregiudizio eurocentrico: sono questi, in sintesi, i presupposti della sfida che la world history propone alla storiografia dei giorni nostri. Questo saggio ricostruisce la genesi e l'evoluzione di questa prospettiva di analisi e mostra come, pur mantenendo una certa linea di continuità con i motivi ispiratori della vecchia storia universale, essa se ne differenzi in molti aspetti determinanti. I più significativi percorsi di ricerca che la contraddistinguono, dallo studio delle migrazioni e delle diaspore a quello degli incontri culturali e delle reti transnazionali economiche e sociali, accordano infatti un inedito rilievo agli spazi fluidi e dinamici dell'esperienza storica, dominati da fenomeni come il movimento, il meticciato, la connessione, che sono alle origini del nostro presente globale. L'ampliamento di orizzonti impone di ripensare radicalmente la narrazione eurocentrica, così come le categorie di stato e di nazione che la sostanziano. Oltre a illustrarne le potenzialità innovative, il volume si interroga però anche sulle ambivalenze che percorrono la world e la global history, e che si rivelano, in particolare, nel complesso e talvolta contrastato rapporto con altre proposte storiografiche a loro volta insofferenti dei paradigmi narrativi tradizionali.
L'Islam e l'impero. Il Medio Oriente di Toynbee all'indomani della Grande guerra Di Fiore Laura - Viella, 2015 - I Libri Di Viella
Tra i vari profili di Arnold J. Toynbee - storico, filosofo della storia, antichista - quello che emerge dalle carte del Foreign Office di Londra è uno dei meno noti, ovvero quello di esperto dell'intelligence britannico negli anni della Prima guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra. Dalle analisi sul riassetto del Medio Oriente messe a punto in vista della Conferenza di pace di Parigi emerge il ruolo centrale riconosciuto alla "civiltà islamica" in una dimensione essenzialmente politica e profondamente consapevole dei mutati equilibri nelle relazioni globali tra Occidente e Oriente, ben lontana quindi dalle semplificazioni culturaliste attribuitegli in anni recenti nell'ambito delle teorie sullo "scontro di civiltà". Ma il progetto politico per il Medio Oriente schiudeva per Toynbee anche uno scenario fondamentale per il futuro dell'impero britannico, in fase di declino e oggetto di proposte di riforma dall'inizio del secolo. Le rivendicazioni di autodeterminazione nazionale del mondo musulmano rappresentarono infatti un tassello essenziale nel quadro di un'originale riflessione politico-istituzionale tesa a legittimare su nuove basi l'avventura imperiale britannica.
Alla frontiera. Confini e documenti di identità nel Mezzogiorno continentale preunitario Di Fiore Laura - Rubbettino, 2013 - Stato, Esercito, Controllo Del Territorio
Nella prima metà dell'Ottocento furono due i processi che, profondamente intrecciati l'uno con l'altro, contribuirono a trasformare il Mezzogiorno continentale in un territorio per la prima volta soggetto al pieno controllo dell'apparato statale. Il primo si espresse nella radicale ridefinizione amministrativa dello spazio interno del Regno, così come nella stabilizzazione del suo unico confine di terra, ovvero quello con lo Stato Pontificio. Il secondo si concretizzò invece nell'affinamento delle procedure di sorveglianza delle frontiere e di controllo del movimento delle persone, alle quali venne imposto di munirsi di inediti documenti di riconoscimento individuale nel momento in cui decidevano di mettersi in viaggio. E tuttavia, non si trattò in alcun modo di un processo unilaterale, dal momento che le istituzioni deputate al controllo del territorio, in primo luogo la polizia, furono costantemente poste a confronto con preesistenti pratiche sociali dello spazio. Lasciando affiorare dalle carte d'archivio storie di passaporti scambiati e venduti, di creazione e disvelamento di identità fittizie, di controversie territoriali dalle radici secolari, il libro ricostruisce i modi in cui, attraverso un'interazione dialettica tra istituzioni e società, il Mezzogiorno preunitario prese parte a quei processi costitutivi di una moderna statualità, che erano all'epoca in atto su scala europea.