Libri di Cur Massari Cur Molteni
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Alternative al cielo a scacchi. Problema abitativo e sistema penale Massari L. (Cur.) Molteni A. (Cur.) - Franco Angeli, 2006 - Politiche E Servizi Sociali
Il volume ha origine dalla riflessione che si è sviluppata intorno all'esperienza del progetto "Un tetto per tutti, alternative al cielo a scacchi". Si tratta di un progetto di accoglienza abitativa rivolto a persone sottoposte a misure penali che è nato grazie ad alcune associazioni di volontariato e cooperative sociali che operano in ambito penale sul territorio della Diocesi di Milano. Il libro è rivolto a chi riflette ed opera intorno ai temi della giustizia, delle povertà e dell'abitare. Il rapporto nei confronti della criminalità da parte di una collettività richiede la capacità di sentire una corresponsabilità sociale, una compartecipazione diffusa al male e quindi anche al male penalmente rilevante. Il male, infatti, non può banalmente essere portato fuori, espulso, secondo la logica del capro espiatorio. È assolutamente necessario evitare la dicotomia tra buoni e cattivi, evitare l'illusione di poterci ritenere, tutto sommato, scevri da ogni responsabilità. Non si tratta di prendere parte per chi ha compiuto o per chi ha subito un reato: noi dobbiamo cercare ostinatamente di fare in modo che la risposta al reato compiuto non sia un ulteriore male da infliggere all'autore del reato ma costituisca, in qualche modo, una responsabilità che l'autore di reato assume verso la vittima, verso la società nel suo complesso.
Giustizia e sicurezza. Politiche urbane, sociali e penali Massari L. (Cur.) Molteni A. (Cur.) - Carocci , 2010 - Biblioteca Di Testi E Studi
Nel discorso politico e mediatico, la parola "sicurezza" ha finito per indicare quasi unicamente la difesa dalla criminalità e dai comportamenti considerati devianti, pericolosi, fastidiosi. Questo modo di intendere la sicurezza ha saturato il dibattere politico, specie in occasione di appuntamenti elettorali; mettendo la sordina ai discorsi che riguardano giustizia, politiche e protezioni sociali, ha fatto riemergere strumenti di individuazione e separazione delle "classi pericolose". Vengono così giustificate pratiche fondate sulla definizione dei rischi e sulla previsione dei crimini, sulla sorveglianza di soggetti e popolazioni e sulla repressione di comportamenti descritti come causa di pericolo o fonte di disordine. Le recenti norme relative alla "sicurezza" e il proliferare di ordinanze locali che vedono alcune forme di disagio e di povertà come minacce all'ordine sociale non possono lasciare indifferenti in questo senso. Il volume cerca di svelare la scorciatoia retorica rappresentata dalle sole risposte repressive e punitive, e offre riflessioni che rileggono il legame tra le due parole che gli danno il titolo: giustizia e sicurezza. I saggi raccolti hanno il duplice obiettivo di riprendere il filo della complessità dei fenomeni indicati dalla parola "sicurezza" e di promuovere ciò che può essere fatto attraverso buone politiche sociali e territoriali, politiche di giustizia.