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Libri Avventura
Quando vola il falco Smith Wilbur - Longanesi, 1992 - La Gaja Scienza
Robyn Ballantyne, figlia di un esploratore, medico, scrittore ed evangelizzatore di non limpida fama, decide di partire con il fratello Zouga alla ricerca del padre, disperso anni prima mentre risaliva lo Zambesi. Anche la giovane è animata da ardore missionario e intende documentarsi sull'ancor florida - siamo nel 1860 - tratta degli schiavi per contribuire a porvi fine. Fatalmente, il clipper che la conduce in Africa è una nave negriera, e Robyn ha la disgrazia d'innamorarsi del suo comandante e proprietario Mungo St John, giovane e fascinoso avventuriero che prospera con quel turpe commercio. Giunta in Africa, la ragazza segue la Via degli Schiavi, mentre suo fratello si dà alla caccia grossa e alla ricerca della scomparsa città di Monomotapa e delle sue mitiche miniere d'oro, in un'Africa sempre nuova e imprevedibile, che partorisce dal suo grembo verde cupo idoli di pietra e profetesse nude. Ma non tutta la vicenda si dipana in terraferma: questo romanzo di Wilbur Smith è anche un poderoso racconto di mare che vede come protagonisti d'eccezione gli ultimi velieri e i rudi uomini che li manovravano. Epopea dell'Africa ed epopea della vela: due mondi dissimili ma ugualmente favolosi che si specchiano l'uno nel destino dell'altro, colti nel momento in cui battono gli ultimi colpi d'ala... almeno fino a quando - come asserisce la leggenda africana - i falchi non torneranno a volare.
Il potere della spada Smith Wilbur - Longanesi, 1987 - La Gaja Scienza
Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono figli della stessa madre, ma non lo sanno e neppure lo sospettano. Seguiranno destini paralleli, per quanto diversi: il primo conoscerà lo squallore e la desolazione delle baraccopoli sorte in Sudafrica come altrove in seguito alla Grande Depressione del '29; il secondo, il fasto e l'agiatezza dorata dei proprietari di miniere, pur giungendo entrambi a un passo dallo sconfinamento nella condizione opposta che invertirebbe le parti. Saranno uniti da un tragico avvenimento, la guerra, e da due passioni comuni: lo sport e la politica. Sempre, naturalmente, si troveranno su fronti avversi, senza riconoscersi come fratelli ma anzi guatandosi come nemici mortali: si scontreranno più d'una volta, e il lettore non saprà per chi parteggiare sotto l'effetto contrastante delle luci con cui l'autore ora illumina ora adombra i personaggi, senza mai consentire di distinguere nettamente eroismo e millanteria, generosità e calcolo, dedizione e viltà. «In Sudafrica un uomo può essere pieno di ottimismo all'alba e disperato a mezzogiorno», leggiamo a un certo punto del romanzo, e ci rendiamo conto di trovarci di fronte a una delle formule dalle quali scaturisce la magia della pagina di Wilbur Smith.