Biblioteca Storica Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Storica con argomento Guerra Storia: specifici eventi e argomenti
Prossime uscite della collana Biblioteca Storica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894423051 Le feste dell'anno
- 9788894423013 Canti popolari religiosi nel dialetto patricano
- 9788815397607 Né guerra né pace
- 9788815397591 Fratello credito
- 9788815396563 Popolo criminale!
L'arte della resa. Storia della capitolazione Afflerbach Holger - Il Mulino, 2015 - Biblioteca Storica
Quando le madri spartane salutavano i figli che partivano per la guerra li ammonivano di tornare o con lo scudo o sopra lo scudo: o vittoriosi o morti. Arrendersi era considerato disonorevole. Come si poteva concepire di perdere una guerra o una battaglia e sopravvivere? L'"arte della resa" si è tuttavia evoluta nel corso della storia, dall'età della pietra, allorché i conflitti terminavano con la strage dei vinti, a oggi seguendo il progressivo affermarsi di una regolamentazione della vittoria e della sconfitta che ha gradatamente civilizzato la guerra, soprattutto con la Rivoluzione francese e poi con lo sviluppo di una cultura umanitaria dopo il 1945. Nei modi di vincere e di perdere si rispecchia insomma il processo di civilizzazione della nostra società.
La cultura dei vinti Schivelbusch Wolfgang - Il Mulino, 2006 - Biblioteca Storica
Una sconfitta in guerra proietta sul dopoguerra del paese vinto un'ombra lunga: lo vediamo ancora oggi in Italia, dove le diatribe sui vincitori e i vinti, sull'8 settembre e il 25 aprile, acquistano sempre nuova lena. Questo libro affronta il problema di come un paese che ha perso una guerra elabori il trauma della sconfitta; e lo fa raccontando e discutendo tre casi concreti: il Sud degli Stati Uniti dopo la guerra di secessione che vide la vittoria del Nord nel 1865; la Francia dopo la guerra franco-prussiana del 1870-71; la Germania dopo la Grande Guerra. Attingendo alla storia politica e culturale, Schivelbusch riesce a tracciare una sorta di itinerario che accomuna i paesi sconfitti: dalla depressione all'euforia (rivoluzionaria), dalla presa di distanza con il passato alla convinzione di essere comunque i vincitori morali, alle velleità di revanche. E un modello che si ripete, e che l'autore nelle pagine conclusive vede all'opera anche nell'ex Unione Sovietica, e negli Stati Uniti dopo l'attacco alle Twin Towers. Il compito di riflettere sul caso italiano è affidato a una partecipata introduzione di Roberto Vivarelli.