Controeducazione Libri
Libri pubblicati nella collana Controeducazione con argomento Educazione Filosofia e teoria dell'educazione
Le forme del cinema per l'educazione. Il panorama italiano dagli anni '50 ad oggi Rizzo Giovanni - Franco Angeli, 2014 - Controeducazione
Qual è la natura che si è attribuita al cinema quando il cinema ha incontrato la pedagogia, le pratiche educative e quelle della formazione degli adulti? Questa è la domanda che anima questo lavoro. Domanda che attraversa la storia sociale del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi. Nella ricostruzione storica di questo legame, cinema-pedagogia, il testo giunge ad individuare delle correnti generali, dei flussi di caratterizzazione del cinema che nel corso dei decenni hanno guidato l'intenzione didattica e pedagogica legata alla settima arte. Il libro propone dunque un'ampia panoramica di tutte quelle ricerche che nei decenni hanno tentato di gettare un ponte tra l'evento cinema e l'evento educazione. Appare chiaro, a un certo punto, lo stato di minorità cui si condanna la pedagogia quando lavora accanitamente sui suoi oggetti. Riduce, distorce, adatta alle sue esigenze porzioni di mondo racchiuse nell'evento cinematografico, spesso con l'illusione di averlo addomesticato, magari grazie al contributo di altre discipline (psicologia, semiotica, narratologia). Il cinema, allora, ci consegna, forse, una scienza pedagogica ormai fuori dai cardini. Nel corso di questa ricerca la domanda iniziale si è trasformata in un'altra domanda: di che natura sono state le "pedagogie" che hanno assegnato e assegnano al cinema quella specifica natura che rende possibile la sua applicazione in educazione?
Quando c'era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza Barbieri Daniele Mantegazza Raffaele - Franco Angeli, 2013 - Controeducazione
La fantascienza inventa mondi, crea forme di vita, mette in scena futuri possibili; anche l'educazione è un'attività che crea futuro per gli esseri umani. Porre a contatto questi due campi del sapere può essere una sfida interessante. Pensando l'educazione come sfida utopica per mettere al mondo esseri umani che provino a cambiare il mondo, questo testo interroga il genere letterario proprio di Asimov, Dick, Le Guin, Simak e tanti altri proprio nelle sue declinazioni più prossime alla politica e all'utopia. La grande narrativa fantascientifica nei suoi temi più rilevanti (il rapporto con il tempo, l'ecologia, le relazioni di genere, gli esseri artificiali e robotici, il gioco delle generazioni e altri) ci aiuta infatti a trattare argomenti che ritroviamo in modo potente nelle riflessioni pedagogiche. Ne nasce una vera e propria "doppia lettura" che affianca all'analisi letteraria e storica (Barbieri) una sottolineatura pedagogica (Mantegazza), nell'ottica di quella contaminazione tra generi e saperi che ci sembra sempre più strategica per il futuro delle scienze umane.
Eros, Dioniso e altri bambini. Scorribande pedagogiche Mottana Paolo - Franco Angeli, 2010 - Controeducazione
Il testo raccoglie frammenti di discorso, non a caso nominati scorribande, cioè a dire scorrerie, sacchi, incursioni, che afferiscono il corpo del sapere pedagogico. Ben al di fuori di qualsiasi tecnicismo morboso, di qualsiasi applicazione di filosofie già tramortite e subdolamente addomesticate, ben distante dalla psicologizzazione imperante e dai suoi nefasti sottoprodotti assistenzial-mortificanti, le scorribande reclamano alla pedagogia il suo humus d'infanzia, il suo splendore auratico, le sue ispirazioni misteriose e iniziatiche. Alla ricerca di figure inattese e inattuali, di maestri della divergenza e dell'affermazione, sedotte da un immaginario festivo e disinibito, arcaico e trasgressivo, le scorribande intendono affiancare al grigiore pedante e bonificatore delle prose pedagogiche un verbo singolarmente poetico, l'illuminazione folgorante dei folli e dei disperati, l'ombra calda e soccorrevole di una sensibilità più femminile e terrestre. In compagnia degli dèi bambini, assecondando l'ispirazione magica di Eros e la danza sfrenata di Dioniso, non senza il contributo inatteso di Ermes e di Afrodite, il libro propone una filosofia poetica capace di restituire alla parola educativa l'incanto di un'"attrazione appassionata" intorno al dipanrsi imprevedibile e misterioso di un "innocente divenire".