Libri sul diritto commerciale
Manuali su impresa, società e contratti commerciali
Il concorso di azioni. Vol. 2: Le azioni concorrenti e l'efficacia della sentenza Gaboardi Marcello - Egea, 2025 - Diritto Dell'economia
Il concorso di azioni è un fenomeno processuale dinamico che rivela caratteristiche, potenzialità e limiti nel naturale svolgimento del processo. Le capacità espressive del concorso non si esauriscono infatti nella possibilità di esperire le azioni concorrenti mediante il cumulo condizionale originario delle domande, ma si estendono ai complessi rapporti tra i procedimenti in cui siano fatte valere separatamente le azioni concorrenti. In questa prospettiva, il funzionamento del fenomeno concorsuale si intreccia inevitabilmente con la complessa struttura degli effetti della sentenza e dell'autorità della cosa giudicata: il fatto che due azioni tendenti al perseguimento di un risultato sostanziale omogeneo siano contemporaneamente pendenti dinanzi a uffici giudiziari diversi configura il rischio di giudicati contrastanti sotto forma di duplicazione del medesimo esito giurisdizionale. La prevenzione del contrasto tra le pronunce si ottiene mediante l'applicazione di meccanismi processuali eterogenei che coinvolgono l'intero svolgimento dell'iter processuale: dalla formazione del processo simultaneo, alla sospensione necessaria o facoltativa del processo a opera del giudice, all'esercizio dello ius variandi fino alla revocazione della sentenza.
Il concorso di azioni. Vol. 1: Contratto, impresa e tutela giurisdizionale dei diritti Gaboardi Marcello - Egea, 2018 - Diritto Dell'economia
Il concorso di azioni è un fenomeno processuale che si verifica ogni qualvolta un certo risultato pratico sia alternativamente conseguibile mediante due o più azioni processuali. Il rapporto di concorrenza tra le azioni riflette, pertanto, un rapporto di concorrenza tra i diritti soggettivi che sono deducibili in giudizio mediante le azioni concorrenti. Se la scelta dell'attore di esercitare una delle azioni in luogo dell'altra può dirsi astrattamente idonea a prevenire situazioni di conflitto, non è tuttavia in grado di evitare completamente il rischio di duplicazione della tutela giurisdizionale in relazione al medesimo soggetto o al medesimo interesse economico. Di qui la necessità - comune alla riflessione sulla tutela giurisdizionale dei diritti - di regolare il rapporto tra le azioni concorrenti mediante un bilanciamento tra il diritto del privato di scegliere gli strumenti processuali più efficienti in rapporto al caso concreto e l'interesse dell'ordinamento ad evitare indebiti arricchimenti e il rischio di giudicati contrastanti. Il volume mira, pertanto, ad esaminare il fenomeno concorsuale in una prospettiva eminentemente processuale, evidenziandone i caratteri fondamentali ed illustrando le tipologie in cui esso viene a manifestarsi. La duplice valenza - processuale e sostanziale - del fenomeno consente, in particolare, di valorizzare sia le problematiche relative alla proposizione delle domande alternative in via di cumulo subordinato e alla formazione del processo cumulativo, sia le vicende sostanziali in cui il fenomeno del concorso di azioni si manifesta con maggiore evidenza e problematicità. Sotto quest'ultimo profilo, il volume dedica particolare attenzione ai rapporti tra le azioni poste a tutela del contraente non inadempiente, tra le azioni di impugnativa del contratto e della delibera assembleare, e tra le azioni risarcitorie in ambito contrattuale ed extracontrattuale.
Patti sociali e parasociali nelle operazioni di «private equity» e «venture capital» Mazza Giovanni Antonio - Egea, 2017 - Diritto Dell'economia
A seguito dell'entrata in vigore della Riforma del diritto delle società, quasi tre lustri or sono, la prassi nel settore del "private equity" e del "venture capital" ha colto le notevoli possibilità offerte dall'ampliamento dell'autonomia statutaria e dal correlativo arretramento dell'ambito di applicazione delle norme inderogabili, trasformando in clausole statutarie svariate pattuizioni che, in precedenza, venivano usualmente collocate in patti parasociali. Nonostante questa tendenza, lo strumento dei patti parasociali continua ad essere normalmente utilizzato nelle operazioni di "private equity" e dì "venture capital". Da qui l'esigenza di ricostruire in questo studio, sulla base dei più recenti contributi della dottrina e della giurisprudenza, lo stato dell'arte delle pattuizioni più importanti utilizzate nella prassi delle suddette operazioni e relative, rispettivamente, al governo della "target company", ai limiti alla circolazione delle partecipazioni e al c.d. "diritto di exit". Considerando, in particolare, le ragioni e gli effetti della scelta di una collocazione statutaria piuttosto che parasociale di tali pattuizioni, l'autore si propone di tracciare delle linee-guida per individuare le clausole che possono essere legittimamente collocate tra i patti sociali, le clausole che possono invece trovare un'utile collocazione solo in un patto parasociale e, infine, le clausole che sono comunque invalide o da disapplicare, in quanto contrarie a norme imperative ovvero dirette a realizzare interessi non meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico.