Eterotopie Libri
Libri pubblicati nella collana Eterotopie con argomento Letteratura Temi Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222334103 Forme del viaggio. Saggi e percorsi letterari in Italia
- 9791222334042 Bisogna stare qui. Quintino Di Vona: storia di un professore antifascista
- 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
- 9791222333458 Aghelbalon. Note di un urbanista in viaggio
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
- 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
- 9791222328232 Il sogno di Marx
- 9788857567594 Salvador Dalì e la televisione liquida
La saggezza dei pigri. Figure di rifiuto del lavoro in Melville, Conrad e Beckett Bellini Federico - Mimesis, 2017 - Eterotopie
Nei ritmi sempre più affannosi di una modernità non ancora conclusa l'indolenza diventa, se non un valore, un prezioso elemento di contrasto. "La saggezza dei pigri" racconta e analizza tre personaggi letterari che, rifiutando di lavorare, danno corpo a uno sguardo alternativo sulla loro epoca. Bartleby, che nel racconto di Melville si ostina a "preferire di no", esprime una reazione all'emergente capitalismo nel quale la dedizione al lavoro si coniuga all'edonismo consumista. James Wait, il marinaio allettato al centro di "The Nigger of the 'Narcissus'" di Conrad, è sintomo del conflitto fra l'esaltazione dell'operosità di una utopica comunità tradizionale e la consapevolezza della sua irrealtà. Sul rifiuto di lavorare del protagonista di "Murphy", Beckett modula una riflessione sul rapporto fra attività e passività, interno e esterno, identità e differenza. In Bartleby, James Wait e Murphy si coglie il convergere della più grande potenzialità con la più radicale impotenza e in questo paradosso si configura un'idea dell'umano come precario equilibrio fra creatività produttiva e sterile abbandono.
La vela, la ruota, il vapore. Percorsi letterari dell'Adriatico e mezzi di trasporto Di Donfrancesco Dario - Mimesis, 2017 - Eterotopie
Nelle opere in prosa di qualunque genere o sottogenere letterario l'atto descrittivo e la struttura odeporica (relativa al viaggio) possono interagire con la presenza e l'azione dei mezzi di trasporto. Questa premessa teorica è senza dubbio applicabile all'affascinante commistione storica, socioculturale e letteraria simboleggiata dall'area adriatica e dal suo mare: in questa koinè il mezzo di trasporto si inserisce da protagonista nei meccanismi che si innescano tra viaggio, paesaggio e rappresentazione letteraria, entrando non di rado a far parte integrante della fase panoramico-descrittiva e tramutandosi di frequente in elemento paesaggistico primario. A parlare in questo libro è soprattutto la viva voce di una moltitudine di testi "a sfondo adriatico", tutte prose italiane che si concentrano su narrativa di finzione o letteratura di viaggio in senso ampio. L'arco temporale preso in esame arriva ai giorni nostri partendo dalle prime decadi del XIX secolo, quando l'invenzione del vapore cominciava a trasformare la navigazione, i trasporti, le comunicazioni e il senso del viaggio, mentre nascevano o si perfezionavano il treno, l'automobile e la bicicletta.